09.02.2012
Emergenza rifiuti » Ernesto Ferrante

Etleboro

Uno spiraglio di luce per l'ambiente casertano dopo anni di buio pesto. La Regione Campania ha finalmente deciso di finanziare l'appalto per la caratterizzazione dell'area de Lo Uttaro, per un importo di 1,5 milioni di euro.

Il Comune di Caserta potrà, dunque, procedere alla gara per l'attività necessaria alla definizione della bonifica e della messa in sicurezza dell'area, utilizzando parte delle risorse disponibili sulla somma di 10 milioni di euro definiti nel 2009 dall'allora Commissariato straordinario di Governo per l'emergenza rifiuti (oggi in capo all'Accordo di Programma “Programma Strategico per le Compensazioni Ambientali” del Ministero dell'Ambiente che vi provvede, attraverso convenzione, con la Sogesid spa) quale quota di compensazione per il Comune capoluogo perché sede di discariche, aree di stoccaggio e trasferenza da sottoporre a bonifica e messa in sicurezza. 

L'accordo tra il Comune di Caserta e la Regione Campania consente di superare l'attuale sospensione del finanziamento a valere sulle risorse dell'Obiettivo operativo 1.2, programmato nell'ambito del Por 2007- 2013, dovuta al monitoraggio comunitario dei provvedimenti regionali in materia di rifiuti.  

“Interverremo subito con l'iniziale attività di caratterizzazione, ha annunciato il sindaco casertano Del Gaudio - e abbiamo peraltro ricevuto sostanziale assicurazione dall’assessore Romano che, subito dopo la primavera 2012, ritorneranno disponibili e, quindi, rendicontabili anche le risorse attualmente sospese, il cui importo complessivo era di 15 milioni di euro”. 

La città di Caserta, facendo due conti, potrà contare su 23,5 milioni di euro per le necessarie attività di bonifica e messa in sicurezza dell'area. Le associazioni ambientaliste Com.E.R. - Comitato Emergenza Rifiuti, Legambiente Circolo di Caserta, OsservAzione - Caserta, in una nota, esprimono soddisfazione per l'avvio della procedura della bonifica de Lo Uttaro, emblema di un disastro ambientale causato dalle scellerate scelte compiute nel recente passato dalle amministrazioni locali, dal governo Berlusconi e da Bertolaso.

“Certo è solo un primo passo, si legge nella nota, verso la successiva e necessaria bonifica della zona, ormai del tutto inquinata anche nelle falde acquifere, come dimostrano le ordinanze dei Sindaci di Caserta e di San Nicola, che hanno vietato l'uso delle acque dei pozzi contigui a Lo Uttaro”. Ma non basta.

Gli ambientalisti chiedono, infatti, al primo cittadino di Caserta, l'alemanniano Pio Del Gaudio, di vietare con una propria ordinanza la realizzazione del sito di stoccaggio autorizzato ad agosto dalla regione Campania e di dare avvio alle procedure urbanistiche tese a rendere la zona de Lo Uttaro “offlimits” per futuri impianti di rifiuti. “Lo Uttaro e tutti i cittadini della zona, concludono i comitati, hanno già pagato, e continuano a pagare, un alto dazio per le scelte scellerate precedenti e ora hanno diritto ad un futuro meno problematico e meno avvelenato”.

 

 

 

Ernesto Ferrante