15.01.2012
Emergenza rifiuti » Giuseppe Parente

Etleboro

Emergenza rifiuti anche in Provincia. L’asse mediano trasformato in una grande discarica a cielo aperto. Sanzioni in vista da parte dell’Ue per la mancata raccolta dei rifiuti urbani a Napoli ed in Campania.

Continuiamo, senza sosta e senza tregua, a documentare lo scempio ambientale di alcune zone periferiche ai confini tra la provincia di Napoli e di Caserta, che presentano uno spettacolo indecoroso, indegno di una paese che si spaccia per civile e progredito. Rispetto alle discariche fotografate insieme ad Antonio Casolaro, site nella periferia est di Napoli, quelle presenti sull’asse mediano sono incustodite, qualsiasi automobilista passante può davvero buttare di tutto, solventi industriali, eternit, rifiuti speciali, gomme, oli esausti, vecchi televisori e frigoriferi, persino animali morti. Un nuovo modo di utilizzare la piazzola di sosta, che da area riservata alla sosta momentanea degli automobilisti, è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto. E dire che oggi scade la moratoria, concessa all’Italia, dalla Commissione Europea, per rispondere in maniera convincente sulla gestione dei rifiuti a Napoli ed in Campania. Nella lettera di messa in mora, inviata dalla Commissione Europea a settembre, si chiedeva al governo italiano di adeguarsi, in tempi brevi, ad una sentenza della Corte Europea di giustizia sulla gestione dei rifiuti, che fa seguito alla procedura d’infrazione già avviata nel 2007. La corte Europea, per la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani, aveva condannato l’Italia, in quanto ritenuta colpevole di non essere riuscita a creare una rete di impianti adeguati a garantire lo smaltimento degli stessi, senza mettere in pericolo la salute dei suoi cittadini e l’ambiente. Se le risposte dell’Italia non dovessero essere considerate soddisfacenti o anche nell’ipotesi che dovessero giungere con ritardo, Bruxelles potrebbe definire Roma alla corte dell’Ue per l’ultima volta, chiudendo in questo modo la seconda fase di procedura di infrazione, anche proponendo multe salate per il nostro paese. Secondo quanto riportato da un portavoce dell’esecutivo Ue, alle agenzie di stampa, a Bruxelles non è arrivata alcuna lettera dal nostro paese. Questa notizia sarebbe confermata anche da indiscrezioni che arrivano dal Ministero dell’Ambiente i cui tecnici in concerto con il ministro, in queste ore sono impegnati nell’elaborazione della lettera, che sarà firmata anche dal comune di Napoli, dalla Provincia e dalla Regione, nella quale saranno contenute spiegazioni circa la modalità di gestione e trattamento dei rifiuti, in attesa che il piano regionale sia finalmente attuato. Domani, in quel di Bruxelles, è previsto un incontro sull’emergenza rifiuti in Campania, nel corso del quale verrà presentato il documento italiano. Il ministro dell’ambiente Corrado Clini, partendo dalla considerazione che la commissione europea sa bene che Napoli non è l’Italia, auspica un accoglienza positiva del piano che prevede per Napoli e per la Campania le stesse procedure, ritenute valide dall’Unione Europea, presenti nel resto d'Italia.

 

 

 

Giuseppe Parente