10.01.2012
Caserta » Ernesto Ferrante

Etleboro

Nell'immaginario collettivo è ormai il simbolo dell'inefficienza e del malfunzionamento della cosa pubblica. E' da mesi che l'ufficio provinciale casertano del Genio civile si trova al centro di polemiche e accuse, soprattutto da parte degli Ordini professionali, per quei ritardi nella valutazione delle pratiche che hanno di fatto paralizzato centinaia di cantieri, assestando colpi durissimi al già traballante comparto edilizio.

Questi i numeri del disastro: mille progetti fermi, mille cantieri non aperti e circa tremila tecnici con le braccia incrociate. Per mercoledì, alle ore 12.00, è prevista una nuova conferenza stampa di denuncia presso la sede dell'Ordine degli Ingegneri di Caserta. Interverranno, spiegando le motivazioni della pubblica denuncia, il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Caserta Vittorio Severino, il presidente dell'Ordine degli Architetti Enrico de Cristofaro, il presidente del Collegio dei Geometri Paolo Parente, il vicepresidente dell'Ordine dei Geologi della Campania Francesco Russo e il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano. Nonostante i ripetuti solleciti da parte degli ordini di settore e della Regione Campania, cui fa capo direttamente l'ufficio del Genio civile, molte pratiche continuano a “popolare” gli scaffali dal 2010. Le validazioni a passo di lumaca dei progetti strutturali da parte degli organi preposti del Genio Civile, adempimento condizionante l'inizio dei lavori edilizi, hanno messo in ginocchio tante imprese e, nonostante i tanti appelli di questi mesi, l'andazzo non è cambiato. Attualmente i tempi medi per un'autorizzazione hanno superato i 14-15 mesi. “Nel momento di crisi che si sta attraversando, tuonano gli architetti e gli ingegneri della provincia di Caserta, il richiamo al dovere è imperativo categorico. Tutte le istituzioni, il mondo imprenditoriale, le forze sociali e gli organi di informazione vengono chiamati ad unirsi alle nostre azioni per rimuovere l’intollerabile dannoso comportamento dei responsabili di tale situazione”. “Chiediamo un monitoraggio completo, chiaro nell'interesse di tutti, spiega il presidente Ordine degli Ingegneri Severino -. Nell'interesse della cittadinanza, chiediamo dati più certi, sicuri”. La proposta degli ordini per superare lo stato emergenziale, è semplice: smistare le pratiche ad altri uffici provinciali che dovranno esaminarle in tempi ragionevoli, rilasciando le documentazioni autorizzative di competenza, alle imprese e ai professionisti. Dopo il flop dell'iniziativa del giugno scorso della Regione Campania (invio straordinario di ingegneri strutturisti e funzionari amministrativi presso l'ufficio casertano) e le balbettanti risposte dell'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Edoardo Cosenza, gli ordini professionali casertani, hanno deciso di rompere gli indugi e uscire nuovamente allo scoperto, con proposte miranti a garantire lo sblocco di opere pubbliche e private, per rilanciare un settore di vitale importanza per Terra di Lavoro.

 

 

Ernesto Ferrante