29.09.2011
Emergenza rifiuti » Antonio Casolaro

Etleboro

Da qualche mese a questa parte a Napoli si respira aria di “miracolo italiano”. Ebbene sì, si sono sprecati aggettivi per Luigi de Magistris divenuto una specie di super eroe illuminato, mezzo superman mezzo Obama, per intenderci.

“Napoli pulita in cinque giorni!” tuonò l’ex PM tra l’incredulità generale e qualche sorriso, poi rincarò la dose: “raccolta porta a porta subito” e lì qualcuno lo acclamò come uomo della provvidenza e devo dire che un certo ascendente lo ebbe anche sul sottoscritto con il suo influsso da uomo di legge navigato pronto a prendere di petto la camorra e le ecomafie.

Con questo non voglio dire che non siano state prese “almeno” le decisioni più urgenti, dettate da uno stato di necessità, efficaci quanto energiche ma comunque palliative rispetto ad una situazione come quella del ciclo rifiuti incancrenita da decenni, ma che avrebbe preso anche un qualunque Lettieri qualora l’avesse spuntata sull’ex pm. Quindi nei fatti nessun piano risolutivo sulla differenziata e accordi presi con l’Olanda per il trasferimento dei nostrani rifiuti; in sostanza manca soltanto l’inceneritore di Napoli Est e poi saremmo di fronte ad un Lettieri bis. Che poi l’inceneritore a Napoli Est ci sarebbe pure, non è stato battezzato da sindaco e cardinale. Tuttavia, c’è e funziona regolarmente vicino al nuovo ospedale di Ponticelli dove ai pazienti saranno serviti i salubri fumi della combustione dei rifiuti speciali; cure di ultima generazione insomma e non si capisce di cosa si lamentino i cittadini di Ponticelli riuniti in comitato.
Nel centro della città invece troviamo una situazione sicuramente migliorata rispetto ai primi mesi del 2011, del resto sarebbe stato difficile peggiorare quel paesaggio da post disastro atomico, ma la sensazione è che si sia nascosta la spazzatura sotto al tappeto di casa e che la crisi spaventosa, così come l’abbiamo vissuta, sia ancora dietro l’angolo con tutto il suo carico di angosce.
È di questi giorni la notizia di una serie di avvistamenti di cumuli di rifiuti nel centro di Napoli documentati da alcuni cittadini volenterosi in piazza Carità, piazza Mazzini e in altre zone cruciali della città. Insomma diciamoci la verità, un po’ di fumo negli occhi “Giggino” ce lo ha buttato con la sua aria da uomo di legge illuminato e integerrimo, verrebbe da dire che merita di essere rimandato a settembre. Il problema è che settembre è già alle spalle, meglio riprovare ad ottobre.

 

 

Antonio Casolaro