22.09.2011
Caserta » Ernesto Ferrante

Etleboro

Il governo ritenuto amico, tanto amico poi non è e le “sforbiciate” si susseguono a tambur battente. La corrispondenza d’amorosi sensi tra polizia e l’esecutivo berlusconiano è stata una fantasia estiva o poco più e fioccano le accuse.

L’ultimo sgarbo in ordine di tempo è stato il taglio delle ore di “straordinario” subito dalla Questura di Caserta.

Dura la posizione del Sindacato di Polizia Co.I.S.P (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle Forze di Polizia) nei confronti del dipartimento e del governo che per l’ennesima volta, si legge in una nota, “pugnalano alle spalle i poliziotti di Terra di Lavoro”. Il Segretario Provinciale di Caserta, Claudio Trematerra, contesta duramente il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il Capo della Polizia Antonio Manganelli per un taglio che mette seriamente a rischio la sicurezza dei cittadini. Pesanti le sue parole: “E’ assurdo ciò che sta accadendo alla Questura di Caserta.
Non manca giorno che Questura e Commissariati debbano ricorrere a servizi straordinari per garantire la sicurezza ai cittadini. Negli ultimi anni numerosissime sono le operazioni di polizia che hanno portato alla cattura latitanti e sequestri di armi, altrettanti sono gli arresti di delinquenti rei di atti predatori; e il Governo nonché il nostro Dipartimento ci ringraziano tagliando le ore di lavoro straordinario”. “Siamo senza uomini e senza mezzi, ora anche senza straordinari, continua Trematerra, ci manca poco che ci tolgono anche le divise e il gioco è fatto. Provo profondo rammarico su quanto sta accadendo negli ultimi anni ad oggi e ciò che mi fa più male è sentire ancora parlare di “Modello Caserta” come una sorta di modello da proporre in altre città”. Rabbiosa la sua conclusione: “Prendetevelo questo Modello Caserta e restituiteci le ore di straordinario e l’onore di indossare la nostra degna divisa da poliziotto”. Sulla stessa linea il Segretario Regionale Giuseppe Raimondi: “Il rammarico del Segretario Provinciale di Caserta Claudio Trematerra è condiviso anche da me, è assurdo quanto sta accadendo alla Questura di Caserta. Stileremo un documento dettagliato sulla situazione di Caserta e lo invieremo al nostro Segretario Generale Franco Maccari che, come sempre, non farà mancare il supporto sindacale nelle sedi opportune”. Solidarietà ai poliziotti casertani è stata espressa anche dal Consigliere Nazionale Coisp Lorenzo Ovalletto che ha dichiarato: “Terra di lavoro è martoriata dalla micro e macro criminalità. Il casertano è un territorio con caratteristiche socio criminologiche particolarmente difficili.
Una zona in cui gli operatori di polizia si trovano ogni giorno a confrontarsi con una realtà criminale in continua evoluzione. Gli stessi, nonostante le grandi difficoltà logistiche quali la carenza di mezzi e di personale, riescono a dare un notevole contributo umano e professionale. Più volte abbiamo lamentato la cronica carenza di mezzi e uomini ma sembra che ormai il Governo ci sta gradualmente abbandonando”. “A questo punto, termina il sindacalista, ironizzando sulle parole di Maroni, credo che il modello Caserta sia, per il nostro Ministro, lavorare a titolo gratuito, senza uomini e senza mezzi. Bene con queste condizioni non credo si possa mai contrastare seriamente la criminalità di questa provincia”.

 

 

Ernesto Ferrante