16.08.2011
Salerno » Federazione Provinciale USB Salerno

Etleboro

Ciro Amato, in qualità di rappresentante eletto dai lavoratori nella RSU dell'ospedale, nonchè dirigente USB Pubblico Impiego, denuncia la gravissima violazione del diritto all'informazione cui sono oggetto i lavoratori dell'azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.

Il 7 luglio 2011 è stato sottoscritto tra RSU e la direzione aziendale, un accordo decentrato che prevede l’istituzione delle posizioni organizzative, la distribuzione della “fascia zero”, le indennità sub-intensive e altri fondamentali istituti che riguardano la divisione e la strutturazione del salario accessorio del personale impiegato all'ospedale di San Leonardo.

“A tutt'oggi, dopo oltre un mese, il verbale dell'accordo resta segretato visto che siamo stati obbligati a presentare al direttore genearale Bianchi un'istanza di accesso agli atti come previsto dalla legge n. 241/90; è un fatto gravissimo che tende a screditare e discriminare la mia funzione di rappresentante nonchè l'azione della struttura sindacale USB nell'azienda. E’ una vicenda vergonosa che attraverso me colpisce e umilia tutti i lavoratori del Ruggi” – dichiara Ciro Amato.

“Nascondere i contenuti dell'accordo ai lavoratori, invece di pubblicizzare e magari indire un referendum, è un comportamento che inchioda i firmatari alle loro responsabilità; viene confermata la funzione collaborativa e subordinata del sindacato concertativo che calpesta la dignità dei lavoratori e il loro diritto alla partecipazione attiva. Dignità e diritti che continuano ad essere svenduti per meri interessi di bottega e peggio, in molti casi, interessi personali” – evidenzia Amato.

“Restano in piedi importanti problematiche quali ingiustizie economiche, normative ed organizzative: tutte vessazioni inflitte al personale e all'utenza del Ruggi. Non ci facciamo intimorire, non retrocederemo e anzi, continueremo a lottare nell'interesse dei lavoratori e dei cittadini utenti dell'Ospedale di Salerno, dell'intera sanità campana, in tutte le amministrazioni pubbliche, nell'intero paese” – conclude il sindacalista USB.