03.08.2011
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Etleboro

La Federazione Provinciale USB di Salerno interviene in merito alle notizie pubblicate su alcuni quotidiani locali, riguardanti la gestione del SIT (servizio immunotrasfusionale) e tutte le associazioni “convenzionate” con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, per la raccolta sangue.

USB ritiene che tutta la gestione della donazione del sangue dei volontari, debba essere trasparente, di eccellenza e virtuosamente esaltata come Bene comune indisponibile per ogni interesse di natura privatistica.  

USB ribadisce con fermezza la necessità di un'inchiesta che individui ogni elemento di spreco di risorse e/o fraudolenta gestione del servizio, al fine di garantirne la massima qualità e sicurezza. USB nei prossimi giorni presenterà un esposto alla Procura della Repubblica. 

Questa iniziativa specifica è parte di un’azione sindacale generale in tutto il paese per difendere lo stato sociale e i servizi pubblici, per contrastare: la riduzione dei servizi, la riduzione degli organici, la corruzione, gli sprechi e le clientele politiche ed affaristiche.

USB nei settori fondamentali dell’assistenza, del soccorso, dell’emergenza, non solo medico-sanitaria, contrasta il tentativo mascherato di supplire alle carenze strutturali di mezzi e risorse umane delle Amministrazioni Pubbliche, con sistemi di volontariato che nella pratica quotidiana finiscono per essere luoghi organizzati di sfruttamento dei lavoratori ormai prigionieri nella rete associazionistica del terzo settore.

Le associazioni e le cooperative sociali di erogazione di servizi pubblici, sebbene montate su un’impalcatura legislativa ed etica ampiamente “legale”, sono diventate nella loro frammentazione territoriale centri indisciplinati di intrecci politici ed affaristici sulla pelle dei lavoratori che da un lato sono discriminati nei diritti rispetto ad un lavoro dignitosamente remunerato, mentre dall’altro, sono costretti in una precarietà che schiavizza in modo permanente la loro esistenza.

Pertanto, non ce ne voglia il dott. Guerrazzi, peraltro già dirigente medico del SIT e contemporaneamente presidente dell’associazione VOSS, USB intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica e della magistratura le distorsioni del sistema “raccolta sangue”.

L’associazione VOSS non deve delle risposte ad USB. Le associazioni devono rispondere ai propri associati e alle autorità competenti  in merito alle loro relazioni e/o convenzioni con le amministrazioni pubbliche. USB attraverso un suo comunicato ufficiale aveva scritto: I riflettori devono essere puntati anche su associazioni di “volontariato” che in base alla Legge n.219/2005 non possono né devono lucrare sulle donazioni di sangue dei volontari.

Ecco perché, alle affermazioni del dott. Guerrazzi che coinvolgono l’Unione Sindacale di Base e il dirigente sindacale Vito Storniello, la Federazione Provinciale USB di Salerno replica in sintesi con una nota locuzione latina: “excusatio non petita, accusatio manifesta”.