29.07.2011
Salerno » Vincenzo Galdi

Etleboro

La crisi pare solo sfiorare gli agriturismi, difatti anche quest’anno il trend di presenze si conferma in ascesa rispetto agli anni precedenti.

Dalle stime di una recente rapporto di SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) e Banco di Napoli, Salerno è la prima provincia campana per permanenza media turistica, in una regione che nonostante i gravi problemi che assillano il capoluogo si conferma regina del Mezzogiorno. Le 281 strutture agrituristiche presenti nella provincia di Salerno rappresentano una percentuale importante tra le tipologie di esercizi ricettivi complementari più diffuse, riuscendo sempre più ad intercettare le esigenze di turisti che vogliono vivere la tranquillità e la familiarità di un’ospitalità particolare.

Da un indagine di Coldiretti Salerno presso le aziende del circuito dell’Associazione Terranostra emerge che  oltre alle strutture localizzate nelle prossimità di siti ambientali e culturali di particolare pregio, anche le zone delle zone interne stanno riscuotendo successo, in particolare con una nutrita presenza di turisti stranieri, in maggioranza tedeschi. Nei primi due mesi estivi, giugno e luglio, si è avuto il tutto esaurito esclusivamente nei fine settimana, discorso a parte per agosto, dove da tempo le prenotazioni hanno raggiunto il top.

Vivo compiacimento esprime il direttore Provinciale di Coldiretti Salerno Salvatore Loffreda, “le buone notizie che provengono dalle presenze nei nostri agriturismi è un segnale importante di evoluzione delle strutture e di una sempre maggiore attenzione da parte degli imprenditori agrituristici a proporre esclusivamente prodotti aziendali e del nostro territorio. Nel ribadire il concetto che l’agriturismo è esclusivamente una modalità della multifunzionalità delle aziende agricole che consente un’integrazione reddituale mai superiore alla redditività dell’azienda agricola, è da evidenziare che la media dell’età degli operatori agrituristici è sempre più bassa. C’è molta attenzione, quindi, da parte dei giovani nelle possibilità offerte dal settore  agricolo,  essi stanno determinando una condizione culturale importante, che coincide esattamente con il progetto di Coldiretti “Campagna Amica” che nell’affermare l’importanza di una filiera agricola tutta italiana, vede negli agriturismi gli avamposti privilegiati per la diffusione e la conoscenza delle eccellenze agricole del nostro territorio”.

“La provincia di Salerno si distingue per diverse eccellenze, distribuite su tutto il territorio - afferma Pietro Caggiano presidente provinciale di Coldiretti - per una varietà di turismi tematici sviluppati o sviluppabili, si pensi ad esempio al turismo enogastronomico che costituisce un rilevante esempio del turismo di “motivazione”, tuttavia, è importante puntare ancor di più sulla delocalizzazione degli arrivi e su tematismi alternativi per favorire il processo di destagionalizzazione, ed in questa direzione gli agriturismi possono svolgere un ruolo importante, legato anche alla stagionalità delle produzioni agricole, dove le aziende agricole si andrebbero a proporre quali attrattori anche di interesse turistico nei vari ambiti territoriali”.