16.07.2011
Campania » Ernesto Ferrante

Etleboro

Il partito degli onesti tanto evocato da Angelino Alfano, erede al trono silviesco, assomiglia sempre di più ad una barzelletta. Vuoi per il celeberrimo “complotto comunista”, vuoi per il fantomatico mostro cattivo che vorrebbe sbranare lo stagionato agnellino di Arcore, fatto sta che, negli ultimi tempi, quasi non passa giorno in cui le manette non si stringano ai polsi di qualcuno degli azzurri.

Gli ordini di custodia cautelare e gli avvisi di garanzia sono ormai ordinaria corrispondenza postale nelle cassette pidielline e il postino che arriva a consegnarle indossa, sempre più frequentemente, la divisa ed ha la macchina col lampeggiante acceso invece dell'innocuo scooter d'ordinanza. Dopo Milanese e Papa, un altro big del Pdl finisce nelle maglie della giustizia: il votatissimo consigliere regionale campano Alberico Gambino, arrestato nella giornata di ieri, all'alba, insieme ad altre sei persone.
Le accuse per tutti sono di concussione ed associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso con l'aggravante dall'attività di agevolazione del clan Fezza-D'Auria-Petrosino attivo nell'agro nocerino. L'operazione, coordinata dalla procura distrettuale antimafia di Salerno, diretta dal procuratore della repubblica Franco Roberti, è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, agli ordini del colonnello Gregorio De Marco. Coinvolti anche il presidente e il vicepresidente della Paganese calcio e due esponenti del clan. Il nome di Gambino è già noto alle cronache giudiziarie, per una condanna per peculato a un anno e 5 mesi di reclusione, per aver utilizzato la carta di credito del Comune di Pagani (di cui era stato rieletto sindaco, nel 2007, con il 75% delle preferenze), spendendo 22mila euro senza riuscire a motivare le spese con ragioni d'ufficio. Per quella condanna, il sindaco-consigliere vicino a Cosentino, è stato sospeso dal consiglio regionale della Campania per un anno. Lo scranno in Regione lo ha ripreso dopo la sentenza di annullamento emessa dalla corte di Cassazione, che ha rimesso gli atti alla corte d'Appello di Napoli. Da sindaco Gambino si è dimesso due settimane fa per incompatibilità con l'incarico regionale. Prima di essere eletto in Regione nelle liste del Pdl, è stato anche assessore al Turismo alla Provincia di Salerno, poi sospeso per la condanna in Appello ma tornato nello staff del presidente Edmondo Cirielli in qualità di consulente. Duro il commento del segretario regionale Pd Campania, Enzo Amendola: “Alberico Gambino, consigliere regionale e leader Pdl nel Salernitano, arrestato per camorra; Luigi Cesaro leader Pdl Napoli e presidente della Provincia, indagato per camorra; Nicola Consentino segretario Pdl Campania, sotto processo per rapporti con il clan dei casalesi; Marco Milanese deputato Pdl Avellino, al centro di uno scandalo nazionale. Non siamo di fonte a casi isolati, il Pdl campano si dimostra come una vera banda dei disonesti con i suoi principali rappresentanti accusati di rapporti con la criminalità organizzata”.
 

 

Ernesto Ferrante