13.07.2011
Salerno » Ernesto Ferrante

Etleboro

Venerdì sera a Salerno, in Piazza Caduti di Brescia, si è svolta la prima assemblea pubblica per la costruzione di un movimento di base a difesa dei “Beni Comuni” della città e della sua Provincia. Tanti i cittadini, molti i militanti sociali e sindacali, che hanno preso la parola ed hanno denunciato i tanti diritti depredati al bene comune, a cominciare dal settore del trasporto pubblico locale, attraversato da una profonda crisi.

Giù le mani dal trasporto pubblico” è il grido di battaglia di molti dei presenti ma anche della delegazione che si è recata dal Prefetto di Salerno il primo luglio e che tre giorni dopo ha accompagnato la protesta degli autisti del CSTP e della SITA, ancora in lotta in queste ore per difendere i propri posti di lavoro e la qualità dei servizi, messi in serio pericolo dai progetti di dismissione varati dai vertici aziendali e avallati dalle istituzioni.

La sanità, la gestione e il trattamento dei rifiuti, l'istruzione, la casa, il reddito, il lavoro e il non lavoro, la precarietà e la disoccupazione, la solidarietà al popolo palestinese e ai militanti di Freedom Flotilla, la difesa e la vigilanza del risultato dei referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua e di tutti i servizi pubblici locali, sono stati i temi più dibattuti nel corso della discussione pubblica.

E' tanta anche la preoccupazione dei cittadini per gli effetti della manovra economica varata dal governo (contro cui USB Pubblico Impiego ha indetto uno sciopero nazionale il 15 luglio) che non prevede un solo euro per sviluppo e crescita e fa pagare i diktat “economici” dell'Unione Europea ai soliti noti, quelli più deboli e già fortemente tartassati: lavoratori e pensionati.

Ispirandosi ad altre esperienze militanti, si è confermata la volontà comune di proseguire nella costruzione di questo movimento che provvisoriamente si chiama “verso Salerno Bene Comune” affinché si possa concretizzare un soggetto sociale capace di aprire vertenze reali con le istituzioni locali quali i comuni, a partire da quello capoluogo (giunta De Luca), la Provincia di Salerno (giunta Cirielli) e la regione Campania (giunta Caldoro).

Con questa prima assemblea pubblica, spiegano gli organizzatori, abbiamo voluto esercitare sovranità su una piazza per dare voce ai cittadini che fuori dalle campagne elettorali smettono di essere chiamati dai politici e dai partiti. La difesa dei beni comuni passa proprio attraverso pratiche di azioni sociali dirette, pratiche comuni dalla Val di Susa alla Sicilia, che hanno avuto nei milioni di si referendari la rappresentazione cristallina di un sentire maggioritario”.

Per condividere i temi dell'assemblea e per proseguire nell'allargamento dello spazio pubblico di verso Salerno Bene Comune, aggiungono, rilanciamo confronto e discussione per decidere come costruire una contrattazione generalizzata delle decine di vertenze/resistenze esistenti in città e in provincia”.

Pertanto, concludono, invitiamo le associazioni, le reti sociali e studentesche, le realtà sindacali, i comitati di quartiere, i movimenti territoriali che hanno sostenuto la battaglia per l'acqua pubblica e contro il nucleare, ad un confronto pubblico anche con gli amministratori locali che intendono ascoltare e non decidere sulla testa di sudditi disponibili”.

 

 

Ernesto Ferrante