05.07.2011
Salerno » Ernesto Ferrante

Etleboro

Il sindacato Usb sta sostenendo la durissima lotta dei lavoratori per la difesa dei livelli occupazionali che ha paralizzato il trasporto pubblico locale a Salerno e in provincia. Il modello “Marchionne” dilaga, e anche per i lavoratori di Cstp e Sita, nonché per quelli “privatizzati”, è pronta la solita dose di cianuro, leggasi via concertata degli ammortizzatori sociali in deroga, proposta come unica soluzione alternativa al licenziamento, dalla filiera “istituzionale” locale e nazionale.

“Con la complicità di Cgil, Cisl e Uil e del governo regionale di Caldoro, è scritto in una nota dell'Usb, si prospettano prepensionamenti senza turnover e addirittura esuberi. E' un Film già visto quello di mettere artatamente in crisi di bilancio le aziende per poi scaricare tutti costi sui lavoratori.
Il copione è quello di sempre: esternalizzazioni, privatizzazioni, scissioni, cessioni di rami d'azienda, ristrutturazioni ed altri giochetti del genere, per cancellare ogni posto di lavoro stabile e dignitoso.
Flessibilizzare e parcellizzare sono i verbi più usati in quest'Italia Biagizzata e Marchionnizzata.
Uno degli uomini più contestati è il presidente dell'Azienda della Mobilità di Salerno e Provincia, l'avvocato Mario Santocchio, che, a loro avviso, “deve essere precettato e subito dopo deve dimettersi perché i lavoratori ne chiedono il licenziamento. Tutte le nomine politiche a presidente di società con capitale pubblico, devono seguire lo stesso destino quando dopo un anno di prova, si trovano a gestire crisi determinate dalla propria parte politica. Una delegazione eletta dai lavoratori deve entrare nei consigli di amministrazione di tutte le aziende pubbliche e di quelle con monopolio di commessa pubblica”.
“Più complicato è il discorso Sita, concludono i rappresentanti sindacali di base, su cui le dirigenze regionali e nazionali di Cgil, Cisl, Uil dovrebbero rendere conto ai lavoratori e ai cittadini visto il comunicato Scissione di Sita S.p.a”.
Un chiaro riferimento al 19 maggio 2011, quando si è perfezionata la fusione di Sogin S.r.l. in Sita S.p.A. e la successiva scissione di quest'ultima in due Società operative: “Fs Trasporti su Gomma S.r.l.”, cui sono conferite le attività già Sita del Veneto, della Toscana e gli autoservizi sostitutivi ovunque realizzati (socio unico Fs S.p.A) e “Sicurezza e Trasporti Autolinee - Sita Sud S.r.l.”, cui sono conferite le attività già Sita in Campania, Basilicata e Puglia (socio unico Fin-Part S.p.A.- Vinella Group).
Ernesto Ferrante