19.05.2011
Campania » Ernesto Ferrante

Etleboro

Gli esperimenti elettorali (la candidatura “assistita” della Ferrazzano a Salerno) sono falliti, i laboratori politici (l’asse tra l’ex rautiano Viespoli e il comunista Nardone a Benevento) hanno dovuto chiudere anzitempo i battenti e le faide interne (la corsa dell’ex forzista Falco a Caserta) sono state soffocate dalle urne.
Lo schieramento di centrodestra, rimpolpato dai transfughi centrosinistri petterutiani e dai casiniani, nella città della Reggia, ha chiuso i giochi già al primo turno e conquistato Palazzo Castropignano.

Il nuovo sindaco è Pio Del Gaudio, con 26.023 voti, il 52,65 per cento. La difficile rincorsa di Carlo Marino (12.928 voti, 26,16 per cento) non ha avuto successo e già lunedì sera, l’aspirante primo cittadino del Pd, ha chiamato Del Gaudio per i complimenti di rito. Al terzo posto si è piazzato un outsider, il docente universitario Nicola Melone, con una lista civica denominata “Speranza per Caserta”, capace di arrivare a quota 11,9 per cento. Al di sotto delle aspettative invece la performance dell’ex sindaco Luigi Falco che ha racimolato meno del 10 per cento. Dati irrilevanti per gli altri due candidati, Caterina “Olga” Corse e Antonio Del Falco, entrambi sotto l’1 per cento.
Plebiscito per De Luca a Salerno, sindaco per la quarta volta. Il vulcanico Vincenzo ha ottenuto il 74,42 per cento e 66.761 preferenze, mentre la sfidante Anna Ferrazzano, nonostante le “pesanti” sponsorizzazioni del coordinatore campano del Pdl, Nicola Cosentino, e del presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, si è fermata al 17,51 con la miseria di 15.715 preferenze. In piazza Amendola è stata festa fino a notte inoltrata.
Anche a Benevento è stato confermato, senza passare per il ballottaggio, Fausto Pepe alla guida della città. Una vittoria netta quella del candidato della coalizione di centrosinistra, che ha raggiunto oltre il 51 per cento dei consensi ed ha sbaragliato la lista “trasversale” di Carmine Nardone (31 per cento). Flop clamoroso per il centrodestra beneventano con Tibaldi che non ha raggiunto nemmeno il 15 per cento.
Nella città sannita il partito più votato è stato il Pd, seguito dalla sorpresa “Lealtà per Benevento” (una lista civica composta da ex mastelliani che, un anno fa, non hanno tradito il sindaco Pepe dinanzi alla richiesta di ribaltone del ceppalonico Clemente, passato dal centrosinistra al centrodestra).
Terzo partito, ma molto staccato, è il Pdl, seguito a ruota da “Territorio è Libertà” (Tel), la lista ideata dal senatore sannita Viespoli.

Ernesto Ferrante