03.03.2011
Campania » Ernesto Ferrante

Etleboro

Il consiglio regionale della Campania ha approvato il bilancio di previsione 2011. Il voto, previsto per le 23 di lunedì, è stato anticipato alle 20 per consentire ai consiglieri di seguire la partita di calcio Milan-Napoli, grazie a un accordo bipartisan che è stato ribattezzato “Lodo Cavani”.

La manovra correttiva sulla quale il governatore Caldoro aveva posto la fiducia, una novità introdotta dallo statuto varato durante la gestione Bassolino, scatenando un autentico putiferio, è passata con 37 sì e 18 no (su 55 votanti). Contenimento della spesa e rigore le parole d’ordine, a causa dello sforamento del patto di stabilità per oltre un miliardo e 200 milioni di euro e dell’azzeramento pressoché totale delle disponibilità liquide. Diverse le novità introdotte, a partire dalla razionalizzazione dell’istituto del comando che, d’ora in poi, è ammissibile solo in presenza di condizioni legate alla carenza di personale e non può avere una durata superiore a un anno.
Cristallizzato nel testo anche un meccanismo premiale in virtù del quale i dipendenti della giunta saranno valorizzati in base ai risultati ottenuti. Riduzione dei costi della politica: le indennità di funzione sono ridotte del 10 per cento e non sono cumulabili; viene abolito il rimborso forfettario mensile per le spese di trasporto dei consiglieri regionali e ridotta la possibilità di usufruire delle auto blu: organi e strutture di enti e agenzie regionali non potranno utilizzare in via ordinaria auto di servizio per il trasporto dall’abitazione all’ufficio. Un freno viene posto anche alle indennità dei consiglieri regionali e dei manager pubblici con stipendi oltre i 90.000 euro. Le spese per le consulenze e di rappresentanza sono decurtate dell’80 per cento, quelle per beni e servizi del 20.
I componenti dei Cda delle partecipate passano da cinque a tre e i loro compensi tagliati del 10 per cento. Divieto di aumenti di capitale o trasferimenti straordinari per le partecipate che abbiano registrato perdite per tre esercizi consecutivi. Nel campo della sanità, vengono conferiti più poteri alla Soresa, la società creata nel 2003 per la gestione del debito, per quanto riguarda i pagamenti, l’indebitamento e la centralizzazione degli acquisti. Alla società è affidata, inoltre, la creazione di una banca data unificata dei fornitori delle Asl e delle aziende ospedaliere e dei relativi flussi finanziari. Ruolo strategico per l’Arsan, l’Agenzia regionale sanitaria, che diventa struttura tecnica di supporto della giunta. Nasce l’Osservatorio per la sicurezza alimentare (Orsa), quale strumento operativo della Regione Campania in materia di sicurezza alimentare e con funzioni di supporto ai compiti di indirizzo e di programmazione degli interventi di profilassi e di risanamento del patrimonio zootecnico e delle patologie trasmissibili all’uomo. Tra le misure di sostegno alle famiglie spicca il bonus bebè finanziato con 2 milioni di euro, con l’erogazione una tantum di 2000 euro per ogni terzo figlio nato dopo il 1 gennaio all'interno di famiglie dal reddito basso.
Un aiuto viene garantito anche alle madri lavoratrici per la creazione degli asili nido sui posti di lavoro (un milione) e agli oratori (2 milioni). Non mancano, infine, una serie di finanziamenti a pioggia per associazioni, musei e teatri. Un milione e mezzo di euro, invece, va ai comuni con meno di 15.000 abitanti per garantire la copertura wifi gratuita delle aree pubbliche. “Mettere i conti in ordine è una pre-condizione per ripartire. La finanziaria rende credibile la Regione ai mercati finanziari”, ha dichiarato un decisissimo Caldoro, che ha dovuto fronteggiare per due giorni attacchi a malumori interni ed esterni. “Meno aiuti per tutti, più risorse per pochi amici di qualche consigliere regionale della maggioranza di governo” è, invece, il commento del bassoliniano Antonio Marciano, coordinatore della segreteria del Pd campano e consigliere regionale del partito.

 

Ernesto Ferrante