30.11.2009
Emergenza occupazionale » comunicato stampa

Etleboro

 

Il Coordinamento Precari Scuola (CPS) apprende con sconcerto e con preoccupazione che gli organismi dirigenti del Partito Democratico hanno deciso di indire la manifestazione nazionale del partito per i giorni 11 e 12 dicembre p.v., in concomitanza con lo sciopero della scuola e dell’università già indetto da FLC CGIL e USI e con la manifestazione nazionale dei precari della scuola e dell’università che si svolgerà a Roma l’11 dicembre.

 

La decisione del Partito Democratico, se venisse confermata, provocherebbe l’inevitabile oscuramento della protesta del mondo della scuola e delle ragioni delle migliaia di precari che il governo ha deciso di lasciare senza lavoro o al massimo con il misero palliativo dei contratti di disponibilità. Questo oscuramento andrebbe a replicare la situazione già vissuta il 3 ottobre scorso, quando la Fnsi ha indetto la manifestazione sulla libertà di informazione in concomitanza con la grande manifestazione promossa in precedenza dal CPS per la stessa giornata, oscurando a livello mediatico le ragioni della scuola pubblica italiana e le condizioni gravissime del precariato in questo martoriato settore pubblico. Il CPS sta in questi giorni profondendo energie, intelligenza, denaro derivante da autotassazioni per contribuire alla riuscita dello sciopero indetto dalla FLC CGIL e dall’USI e tutto questo impegno, animato spesso dalla forza della disperazione e dalla profonda passione civile delle migliaia di insegnanti che ancora credono nel ruolo fondamentale dell’istruzione, della formazione e della ricerca pubbliche e statali nel nostro Paese, rischia di essere mortificato dalla semplice decisione del maggior partito del centrosinistra di sovrapporsi alla manifestazione nazionale della scuola e dell’università. Il CPS nazionale chiede dunque al Partito Democratico di spostare la propria manifestazione prevista per l’11 dicembre p.v. Un eventuale rifiuto del Partito Democratico alla nostra richiesta di spostamento sarebbe interpretata dal mondo della scuola o come segno assai grave di insensibilità del PD verso i problemi sociali dei precari e quelli politici di scuola e università o addirittura come una forma di acquiescenza del PD all’opera di smantellamento della scuola e dell’università statali e in ogni caso come una grave umiliazione inflitta a tanti iscritti alla CGIL che spesso sono anche elettori del partito democratico. Qualora nessuna risposta venga data dal Partito Democratico nella direzione da noi auspicata di spostamento della manifestazione dell’11 dicembre, il CPS solleverà la questione su tutti gli organi di stampa locali e nazionali.

 

Coordinamento Precari Scuola

(CPS NAZIONALE)