14.10.2009
Emergenza ambientale » Ernesto Ferrante

Etleboro
Si è tenuta lunedì, presso gli uffici della Regione Campania, l’attesa riunione con l’assessore Walter Ganapini, sollecitata dall’assessore provinciale all’ambiente, Giuseppe Caliendo, inerente le numerose problematiche ambientali che attanagliano il territorio regionale. Oltre agli assessori Caliendo e Ganapini, erano presenti il Direttore Generale dell’A.R.P.A.C., Gennaro Volpicelli, il prefetto Francesco Forleo per il Consorzio Unico Napoli- Caserta, e i dirigenti dei settori dell’Area Ambiente della Regione Campania.

Varie e delicate sono state le tematiche prioritarie affrontate nel corso dell’incontro, come i rapporti tra la Provincia e la Regione nel rispetto dei ruoli istituzionali dettati dalla Legge, le bonifiche, la manutenzione degli alvei, l’utilizzo del CDR come combustibile nei cementifici, la definizione del ruolo del Dipartimento Provinciale dell’A.R.P.A.C. come Ente operativo alle dipendenze funzionali della Provincia, la realizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti speciali (quali i fanghi della depurazione, l’amianto ecc.) e di impianti di compostaggio; l’autorizzazione per la realizzazione di pozzi per uso agricolo, che attualmente vedono 6.000 pratiche bloccate per la sola Provincia di Napoli, la realizzazione di studi epidemiologici sulla correlazione tra agenti inquinanti e le patologie, l’istituzione delle Guardie Ambientali Volontarie, il monitoraggio degli scarichi abusivi e la situazione degli impianti di depurazione. “Nel manifestare le criticità e le eventuali risoluzioni - ha affermato l’ assessore Caliendo - ho trovato la piena approvazione e collaborazione di tutti i presenti, che si sono impegnati a fornire i dati richiesti e ad attivarsi ognuno per le proprie competenze, con una proficua collaborazione con la Provincia, e pervenire rapidamente alla risoluzione delle problematiche discusse”. L’Assessore Ganapini ha condiviso la necessità di realizzare in tempi brevi siti per il trattamento dei rifiuti speciali e di impianti di compostaggio al fine di ridurre i costi per lo smaltimento dei rifiuti e incentivare la raccolta differenziata. Nota dolente è invece quella del tristemente famoso depuratore di Cuma. In riferimento alle condizioni dell’impianto, l’Assessore Caliendo ha fatto notare che, “dopo 3 mesi dagli impegni assunti dalla Hydrogest, ancora non è stato fornito alla Regione un cronoprogramma degli interventi di adeguamento e rifunzionalizzazione”. In merito all’autorizzazione di nuovi pozzi, invece, la procedura amministrativa da parte della Regione probabilmente troverà conclusione entro la fine dell’anno. Per quanto concerne le bonifiche, Caliendo ha sottolineato “l’esiguità dei fondi disponibili di fronte alla notevole quantità di aree inquinate”. L’Assessore Ganapini ha elogiato lo spirito di collaborazione manifestato dall’Assessore Caliendo e si è detto fiducioso di poter affrontare e risolvere congiuntamente i problemi ambientali. L’Assessore provinciale Caliendo si è detto soddisfatto dell’esito dell’incontro, ma ha dichiarato di essere intenzionato a monitorare costantemente gli impegni assunti dai due Enti al fine di dare risposte concrete alle richieste di una cittadinanza che è stanca di ricevere solo promesse.

Ernesto Ferrante