08.09.2009
Emergenza occupazionale » ernesto ferrante

Etleboro

Tiene banco in Campania, la regione più colpita dai tagli previsti dalla Gelmini, la discussione sul futuro della scuola e sulla delicata questione dei precari. Ai parlamentari del Pdl che,per spirito di appartenenza, cercano di gettare acqua sul fuoco, si contrappongono gli uomini del Pd e dell' Idv che criticano a tutto campo l'azione del Governo in questo delicato settore, sottolineandone deficienze ed inadempienze, ed elogiando, invece, l'intervento della Giunta Bassoliniana. Soddisfazione viene espressa dal Consigliere Regionale di Italia dei Valori e Presidente della Commissione Bilancio, Nicola Marrazzo, per l'iniziativa posta in campo dalla Regione Campania a favore dei precari della scuola.

 

Ancora un'ennesima dimostrazione - sottolinea - di come, in concreto, Berlusconi e i suoi Ministri siano lontani dai bisogni delle gente del sud”. “Una scellerata riforma scolastica "genialmente" partorita dalla Ministra Gelmini, - aggiunge l'esponente campano di Idv - senza l'intervento in solido della regione con ben 20milioni di euro attinti dal fondo sociale comunitario, di fatto, avrebbe tagliato migliaia di posti di lavori nella nostra Regione e procurato un gravissimo nocumento al livello formativo dei nostri ragazzi. Sono queste le considerazioni oggettive da fare; il resto appartiene alla retorica sempre più respinta dalla gente che vuole vedere nella politica un'interlocuzione seria tesa a risolvere in concreto i problemi”. “Credo che ormai il tempo degli slogan - conclude Marrazzo - sia giunto al capolinea. La gente l'ha capito ed è stufa delle solite chiacchiere di chi non vive le drammaticità dei nostri territori. D'Altronde, sulla scarsissima capacità di ascolto di questo Governo, sempre più ostaggio della Lega e dei potenti del Nord, credo ci sia ormai una consolidata e diffusa convinzione. Bene ha fatto, anche in questo caso, la Regione Campania a scendere direttamente in campo a difesa e sostegno non solo dei livelli occupazionali in un comparto essenziale come quello della scuola, ma anche a dimostrare che da questa parte c'è il partito del fare; logica alla quale, noi di Idv, ci ispiriamo quotidianamente nella nostra azione politica”. Di tutt'altro tenore, naturalmente, le dichiarazioni del presidente del Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La concreta apertura del Consiglio dei ministri alle istanze del precariato della scuola, soprattutto a quello campano, smentisce le fin troppo numerose e demagogiche cassandre della sinistra per le quali ogni occasione è buona per attaccare un governo che forse per la prima volta nella storia della nostra Repubblica si è preoccupato concretamente delle gravi inappropriatezze e degli impressionanti sprechi del sistema scolastico del Paese. Quello che è certo è che la scuola italiana, gli insegnanti, i precari, gli studenti hanno bisogno di tutto fuorché della propaganda e della strumentalizzazione. L'iniziativa del ministro Gelmini non è infine un mero segnale di disponibilità verso una categoria che intanto dovrebbe prendersela con chi, a sinistra, ha generato negli anni una situazione di insostenibilità strutturale della scuola. E' un chiaro segno di un impegno forte e concreto anche e soprattutto verso il Sud e la Campania, laddove cioè il precariato della scuola soffre maggiormente”.“Checché ne dica la sinistra - ha proseguito Romano - le riforme sono urgenti e necessarie. C'è ancora molta strada da fare per condurre la scuola italiana fuori dalle difficoltà e dai disagi, ma il percorso virtuoso è stato avviato e sarebbe profondamente sbagliato arrestarlo o interromperlo”. Lodi all'azione della Giunta bassoliniana anche dal Pd. “La Giunta regionale ha stanziato fondi ad hoc per garantire l'indennità di disoccupazione ai precari espulsi dal mercato del lavoro - lo rende noto Nicola Caputo vice capogruppo Pd in Consiglio regionale che aggiunge - naturalmente occorre vigilare perché l'accordo siglato con il governo sia rispettato e attuato”. “Il gruppo regionale del Pd - continua Caputo - nella Conferenza dei Capigruppo, ha anche ribadito la netta contrarietà al provvedimento del ministro Gelmini che, di fatto, attua tagli indiscriminati e ingiustificati, mascherandoli con una riforma che non esiste. Così si licenziano migliaia di lavoratori, si vuol far credere che si sta facendo un'importante riforma mentre in realtà, in un momento di forte crisi economica, a danno di tutte le famiglie, si riduce un servizio pubblico essenziale come l'istruzione”. “Proprio per la gravità della questione - spiega il Vice capogruppo Pd - spero che la seduta monotematica, stabilita oggi in Conferenza dei Capigruppo, non si risolva in una passerella politico - elettorale, ma possa essere la sede per prospettare ai precari, agli insegnanti e agli operatori della scuola in lotta risposte certe e concrete sul futuro occupazionale”. “Tuttavia - conclude il consigliere regionale aversano - tale iniziativa è solo una soluzione tampone, perché il provvedimento Gelmini pone una grave ipoteca sul futuro della formazione e dell'istruzione pubblica e per questo è da respingere. Per questo abbiamo proposto, così come già annunciato, che il Consiglio regionale chieda con forza e formalmente al Ministro Gelmini di ritirare subito il provvedimento di licenziamento degli insegnanti e di riduzione della scuola pubblica”.


Ernesto Ferrante