11.08.2009
Emergenza ambientale » ernesto ferrante

Etleboro

La giunta Regionale della Campania, su proposta del presidente Antonio Bassolino, degli assessori all'Agricoltura Gianfranco Nappi e all'Ambiente Walter Ganapini, ha stanziato 50 milioni di euro per la realizzazione di un Piano di salvaguardia e risanamento di una vasta area dei Regi Lagni compresa tra le province di Napoli e Caserta.

 

Un primo significativo passo verso il recupero di questi ingegnosi canali che col passare del tempo e dei governi si sono trasformati in maleodoranti fogne a cielo che convogliano a mare un micidiale carico di veleni e che sono in collegamento coi pozzi utilizzati per irrigare i campi vicini. I Regi Lagni videro la luce nel 1610 per porre fine in maniera definitiva ad un problema che da secoli attanagliava la Campania Felix. Le continue inondazioni del fiume Clanio infatti tormentavano le popolazioni locali e impedivano lo sviluppo urbanistico sin dall’epoca romana quando Livio e Virgilio descrivevano Acerra e Liternum come siti spopolati e assediati dalle acque. L’opera di bonifica e costruzione della rete idrica messa in atto dal viceregno spagnolo, sicuramente una delle maggiori della storia, fu conclusa nell’arco di sei anni sulla base di un progetto geniale che considerava attentamente questioni geografiche e morfologiche. I Regi Lagni sono canali rettilinei che raccolgono acque piovane e sorgive convogliandole dalla pianura a Nord di Napoli per oltre 56 Km da Nola verso Acerra e quindi al mare, tra la foce del Volturno ed il lago di Patria, estendendosi lungo 110 mila ettari pianeggianti dalle grandi qualità agrarie delimitati a nord-ovest dal litorale domizio e dal bacino del Volturno, a sud-est dall'area casertano-nolana e a sud-ovest dai Campi Flegrei. Un’opera realizzata da architetti di talento come Fontana, Tortelli, Casale.. che da complesso sistema di drenaggio a tutela dell’equilibrio idro-geologico del territorio, è divenuta l'emblema dello scempio ambientale in atto da anni nella martoriata terra campana. Gli interventi programmati dalla Regione interesseranno i territori dei Comuni di Castel Volturno, Villa Literno, Cancello Arnone, Casal di Principe, Villa di Briano, S. Maria la Fossa, Frignano, S. Maria Capua Vetere, San Tammaro, Casaluce, Teverola, Carinaro, Gricignano di Aversa, Succivo, Orta di Atella, Marcianise, Caivano, Acerra, Marigliano, S. Vitaliano, Cimitile, Nola, Casamarciano e San Paolo Belsito oltre alle aree dei Consorzi Asi di Napoli e Caserta relativamente agli agglomerati di Acerra, Caivano, Nola-Marigliano, Giugliano, Marcianise e Aversa Nord. Il progetto, che entrerà nella fase esecutiva nel giro di qualche mese, prevede l'adeguamento delle attività di depurazione, la regolazione degli scarichi dei Comuni dell'area interessata, delle ASI e un intervento mirato del consorzio di bonifica sulle sponde, a monte e a valle dell'asta principale dei Regi Lagni. Saranno, inoltre, realizzate, in collaborazione con la Provincia di Caserta, nuove griglie di contenimento alla foce delle condotte idriche. Per la realizzazione delle infrastrutture saranno utilizzati materiali edilizi ecosostenibili a risparmio energetico. Verranno, inoltre, realizzati dispositivi per la produzione di energia da fonte alternativa. "Il risanamento dei Regi Lagni è un passaggio fondamentale per il rilancio agricolo e industriale di uno dei territori strategici per lo sviluppo e la crescita della nostra regione", ha dichiarato il presidente Bassolino. "Grazie a questo provvedimento, potremo realizzare interventi di bonifica molto innovativi anche dal punto di vista delle soluzioni e degli strumenti messi in campo. questa la linea lungo cui dobbiamo muoverci: coniugare la tutela e il rispetto dell'ambiente con lo sviluppo sostenibile e la crescita economica", ha concluso Bassolino. "La nostra priorità è fare in modo che gli interventi programmati e l'avvio di azioni sperimentali di bonifica, risanamento e rinaturazione forestale nei primi 27 chilometri del corso d'acqua siano avviate in tempi rapidi e in maniera coordinata tra tutti i soggetti interessati", ha dichiarato l'assessore Nappi. "Si tratta di un'azione su più livelli: mentre si acquisisce la conoscenza necessaria, con l'analisi e la caratterizzazione da parte degli istituti di ricerca e delle Agenzie competenti, viene realizzata una strategia coordinata e un controllo capace di fermare e sanzionare le azioni criminali volte ad aggravare la situazione di degrado attuale", ha concluso Nappi. "Parte dai Regi Lagni - ha aggiunto l'assessore Ganapini - anche la nuova strategia di custodia del territorio, sia attraverso il Corpo delle Guardie Ambientali volontarie sia con le più avanzate strumentazioni tecnologiche". "L'altro aspetto importante di questo progetto è la totale rifunzionalizzazione dei depuratori operanti nella zona per il miglioramento della balneabilità", ha concluso Ganapini.

 

Ernesto Ferrante