03.12.2012
Campania » Ernesto Ferrante

Etleboro

Lo sfascio dei trasporti pubblici locali in Campania procede a ritmo serrato. E’ ridicolo parlare di piani di rilancio dei territori e di nuove fantomatiche infrastrutture, buone solo per accaparrarsi il voto di qualche “fessacchiotto” sulla via che porta alle urne, quando poi pezzi fondamentali dei servizi pubblici marciscono tra l’indifferenza dei palazzi del sottopotere.

La vertenza Circumvesuviana che stiamo seguendo da mesi, grazie alle puntuali segnalazioni dei lavoratori e dell’Or.S.A. - Organizzazione Sindacati Autonomi e di base, è emblematica. Il menefreghismo e l’arroganza di chi avrebbe il dovere di intervenire ma invece se ne sbatte, hanno innescato una guerra di posizione molto logorante tra personale e utenza, vittime dei soprusi degli stessi pupari. I giorni passano e la rabbia e i disservizi aumentano a dismisura. Ieri mattina, tanto per fare l’ultimo esempio in ordine cronologico, dopo le ore 8, il servizio ferroviario è stato interrotto, non in seguito ad agitazioni del personale o a scioperi più o meno occulti (come impropriamente qualcuno definisce le agitazioni in atto), ma perché, come ha riferito mediante un avviso il Dirigente Regolatore, mancavano treni atti a circolare! L’ennesimo disastro dopo un fine settimana tesissimo, caratterizzato dall’aggressione (per mano di alcuni passeggeri) ad un macchinista in servizio sul treno 17, nella stazione di Barra. La stessa sorte è toccata alle lavoratrici in servizio presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) di Napoli Porta Nolana. A rendere ancora più incandescente la situazione, sono stati due gravi guasti, dovuti al maltempo, che hanno impedito ai treni di raggiungere Sorrento fino alla tarda mattinata. Episodi che dimostrano quanto noi abbiamo denunciato in tempi non sospetti, ovvero il fatto che, con l’aiuto di certa stampa e di alcuni microfoni di emittenti locali, si siano scaricate tutte le responsabilità sul personale in servizio, per occultare bugie, incapacità manageriali e ridicoli balletti a colpi di delibere fantasma. Per fortuna, però, c’è anche chi non si è fatto abbindolare, come l’Or.S.A, che in una nota mette bene in evidenza che è proprio sui presunti furboni “che ricadranno le responsabilità politiche e penali di ciò che è successo ieri, e saranno chiamati a risponderne nelle sedi opportune, tribunali o seggi elettorali che siano”. Lo sciopero di venerdì scorso, con la Circumvesuviana che non è riuscita a far partire tutti i treni previsti per legge nelle fasce di garanzia (6:17-8:03 – 13:17-17:33), non perché non ci fosse il personale, ma perché, come hanno chiarito i dipendenti, vi era “un numero inadeguato di elettrotreni per poter effettuare il servizio minimo nelle 6 ore totali delle due fasce di garanzia che, giova dirlo, sono stabilite dalla Circumvesuviana”, dovrebbe far aprire gli occhi anche ai più creduloni. Stanchi delle angherie e della continua disinformazione da parte di “figuri managerial-politico-sindacali”, i lavoratori hanno anche presentato un giornalino intitolato “Vite Soppresse”. Per il 12 dicembre è in programma anche una manifestazione di protesta, indetta da lavoratori e utenti e pubblicizzata su facebook, per dire basta ai disagi.

 

 

 

 

Ernesto Ferrante