07.12.2012
Caserta » Ernesto Ferrante

Etleboro

Prosegue il braccio di ferro tra le comunità dell’alto casertano e la politica locale. In seguito alle considerazioni apparse su manifesti firmati dal Sindaco di Presenzano, Vincenzo D’Errico, il giorno successivo alla grande mobilitazione “No Turbogas” del 24 novembre a Vairano Scalo, il Comitato e tutto il movimento di protesta, vastissimo, interregionale e trasversale, hanno ritenuto opportuno replicare alle argomentazioni fornite dall’Amministrazione Comunale presenzanese per giustificare il proprio comportamento.

La solita litania delle “presunte” conquiste in favore della comunità locale, presenti nell’Atto Transattivo, sul quale tra l’altro pende ormai un ricorso al Tar volto ad annullarne l’efficacia, non incanta più nessuno. “Pur consapevoli che l’A. C. di Presenzano non è l’unica responsabile di questo devastante progetto, scrivono i cittadini in una dura nota, rimane comunque incontestabile la resa di quest’ultima rinunciando a portare a termine i ricorsi amministrativi e raccogliendo così solo quelle che sembrano delle briciole, se rapportate ai danni incalcolabili che comporterà la paventata Turbogas”. Entrando nel merito delle argomentazioni sollevate, si rileva inoltre che dal punto di vista occupazionale, il citato art. 7.1 dell’Atto rileva che dopo la cantierizzazione la “Edison provvederà a comunicare il numero, le qualifiche e le mansioni dei lavoratori […] compatibilmente con la disponibilità locale dei profili necessari per l’esercizio della Centrale”. Ad oggi, non è noto né quanti lavoratori saranno assunti né i relativi profili professionali. Il pericolo di una “nuova Sparanise” è quindi del tutto legittimo; il contributo annuo di 330.000,00 Euro per dieci anni del citato art 6.2 lett. C dell’Atto, è utilizzabile dal Comune comunque solo per le ipotesi di “compensazione ambientale” (artt. 6.1 e 6.4 dell’Atto). Il ristoro, in ogni caso, è previsto dalla legge, anche senza accordi specifici con la società costruttrice. Complessivamente, il Comune di Presenzano riceverà circa la metà del contributo ricevuto da Sparanise per lo stesso tipo di impianto. Il citato art. 5.4, la lett. d) impone al Comune di concordare con Edison gli accessi alla Centrale, per verificarne l’attività e il rispetto degli impegni assunti, “con congruo anticipo”. Cosa che vanificherebbe, secondo i cittadini, gli effetti stessi del controllo qualora si concordino i tempi e le modalità con il controllato. Non sono piaciute poi le affermazioni sarcastiche rispetto alla “oceanica partecipazione” alle manifestazioni di protesta, anche in considerazione della presenza di circa un migliaio di persone al corteo del 24 novembre e delle centinaia di persone che partecipano costantemente alle assemblee pubbliche. Il movimento raccoglie adesioni dal Molise fino al Basso Casertano, di amministratori, agricoltori, sindacati, studenti, pensionati, movimenti, associazioni e cittadini comuni. “Noi crediamo, concludono i membri del Comitato No Turbogas, che la democrazia non si risolva esclusivamente nel momento elettorale, ma presupponga la partecipazione e la consultazione dei cittadini, almeno nelle decisioni che possono influire sulla salute pubblica, sull’ambiente e sull’economia del territorio. Infatti, oltre ai problemi di ordine sanitario, causati dalle emissioni di polveri sottili, le ripercussioni graveranno sull’economia locale, colpendo le aziende agroalimentari e turistiche già colpite alla crisi, e sull’ambiente, inquinando i campi e i fiumi dell’area”.

 

 

 

Ernesto Ferrante