24.11.2012
Napoli » Ernesto Ferrante

Etleboro

Insorgenza civile, Alpi, Cittadinanza attiva in difesa di Napoli, Napoli punto e a capo e Napoli Futura, tornano a tuonare contro Luigi de Magistris, nel corso di una conferenza stampa, accusandolo di prestare poca attenzione alle questioni da loro sollevate circa sei mesi fa.

“Ormai è chiaro che sindaco e assessori sono già proiettati verso un coinvolgimento nelle prossime politiche”, attaccano le associazioni, definendo l'amministrazione cittadina “una muraglia arancione”. I rappresentanti dei gruppi civici sul piede di guerra, dicono di non credere all'uscita dal dissesto entro un paio di mesi, annunciata dal sindaco, e fanno notare il parere diverso del collegio dei revisori dei Conti e del Tar “che non riconosce improrogabili i crediti per pista ciclabile, arredo urbano del Molosiglio, forno crematorio... alcuni dei quali già pagati, altri lasciati nei debiti”. E proprio sui debiti e sugli impegni finanziari futuri, hanno acceso i propri “riflettori civici”. Per Napoli punto e a capo, non è credibile “chi rinuncia a essere misurato sui propri programmi”. L'associazione ha chiesto al sindaco di dare segnali di trasparenza, partecipazione e misurabilità. E in questo senso vanno anche le richieste del Movimento di Insorgenza Civile, che chiede unitamente alle altre associazioni, ancora un bilancio credibile e corretto sui costi e i ricavi dell'America's Cup 2012, invitando de Magistris a chiarire immediatamente “con quali criteri verranno stabiliti i futuri appalti, non giustificati più da nessuna urgenza, per ricostruire il Village e per coinvolgere Napoli dal punto di vista occupazionale e strutturale per l'edizione 2013”. Cittadinanza attiva in difesa di Napoli, dal canto suo, ricorda che la petizione promossa e sottoscritta da 2500 cittadini napoletani ancora deve essere discussa dall'amministrazione, ragion per cui ha presentato una diffida ai sensi dell'articolo 328 del Codice Penale. La conferenza è stata l'occasione per fare il punto su tutte le azioni legali in corso, promosse dalle singole associazioni. In particolare da Alpi, che ha illustrato l'esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica in ordine alle irregolarità di bilancio, alla delibera poi sospesa dal Tar e sul mancato raggiungimento dei livelli di raccolta della differenziata, invitando poi tutti i consiglieri comunali a dimettersi immediatamente. Napoli Futura, infine, lancia l'allarme sulla grave situazione delle periferie. Il modello Napoli che il primo cittadino vorrebbe esportare ed estendere anche altrove, col supporto di una propria truppa parlamentare, sarebbe dunque solo un bluff propagandistico, non suffragato da numeri e fatti concreti.

 

 

 

Ernesto Ferrante