20.11.2012
Emergenza rifiuti » Giuseppe Parente

Etleboro

Ad ogni ora del giorno e della notte, sette giorni su sette, altissime colonne di fumo nero e puzzolente avvelenano l’aria e le persone colpevoli di abitare in una zona che si estende dall’area nord di Napoli fino a Caserta Sud, definita Terra dei Fuochi.

Una terra di nessuno in cui è possibile sversare, in maniera illegale, rifiuti di ogni genere, anche quelli tossici che vengono spesso incendiati, dando luogo a roghi i cui fumi diffondono sostanze tossiche nell’aria, tra cui la diossina. Per questo motivo, in Campania, l’incidenza di alcune malattie è più alta rispetto alla media nazionale, pensiamo al drammatico dato dei tumori mammari, soprattutto nelle province di Napoli e Caserta, definite dal professore di Biologia Molecolare di Philadephia Antonio Giordano, “laboratorio di cancerogenesi a cielo aperto”. I cittadini residenti nella Terra dei Fuochi, ne hanno viste davvero tante, dai novantacinque imputati prescritti nell’inchiesta denominata “Cassiopea” alle condanne da parte della Corte di Giustizia Europea, ad un sistema di tracciabilità dei rifiuti non ancora partito, per non parlare della clamorosa gaffe del Ministro Balduzzi, che durante un question time alla Camera dei Deputati, dichiarò che non esiste nessuna relazione scientifica tra l’aumento dei tumori in Campania e la questione rifiuti. Ma in questa regione esiste ancora il coraggio di ribellarsi alle ingiustizie. Infatti, domenica 18 novembre, oltre 20mila persone sono scese in piazza a Caivano, per manifestare contro l’inquinamento pestifero della Terra dei Fuochi. Un corteo di circa 3 km per dire basta all’avvelenamento dell’aria e dei suoli che da diversi anni si perpetra, ad ogni ora del giorno e della notte, quando ignoti bruciano rifiuti tossici. Il coraggioso padre Maurizio Patriciello, ha tenuto una messa in suffragio dei morti per cancro e leucemie, vittime dell’ecocriminalità, e nel corso dell’omelia ha dichiarato: “I nostri morti gridano con noi: basta! E’ necessario far sentire alle istituzioni preposte la nostra voce sempre più forte al fine di debellare questa sciagura dovuta ai numerosi roghi tossici che ogni giorno minano la nostra salute e quella delle generazioni future. E’ un dramma infame dei rifiuti industriali interrati o dati alle fiamme che sconvolge tutti. Pertanto dobbiamo essere tutti insieme per riprendere la forza di camminare, il coraggio per la speranza di continuare a donare”. Un appello che ogni cittadino non può non sottoscrivere.

 

 

 

Giuseppe Parente