21.11.2012
Campania » Ernesto Ferrante

Etleboro

Anche all’Asl di Salerno, Cgil, Cisl e Uil hanno confermato di ritenersi di un altro pianeta rispetto alle altre sigle sindacali, rifiutando il confronto “cumulativo” con i vertici aziendali. Usb, Fisi, Ugl e Nursing Up, il sindacato delle professioni infermieristiche, non l’hanno presa affatto bene, e congiuntamente ai propri rappresentati RSU eletti dai lavoratori, hanno deciso di denunciare l’accaduto, ricostruendone minuziosamente i passaggi.

Nella giornata di lunedì, questi i fatti, si doveva tenere una riunione di contrattazione decentrata integrativa tra le Organizzazioni Sindacali rappresentative, la RSU e la delegazione trattante di parte pubblica (Direttore Generale, Responsabile personale ecc.) dopo una assenza di trattative protrattasi per circa due anni a causa del Commissariamento della ASL. Tuttavia, alla riapertura del dialogo con il nuovo Direttore Generale della ASL di Salerno, nonostante una folta presenza dei delegati di maggioranza della Triplice che garantiva pienamente le stesse sigle dal punto di vista della maggiore rappresentanza, i “maggioritari”, come raccontano i rappresentanti delle altre organizzazioni sindacali, “sono fuggiti indecorosamente via dal confronto con la parte pubblica adducendo, strumentalmente, motivazioni in ordine alla presenza di alcuni delegati RSU autonomi che non hanno accettato le illegittime imposizioni di Cgil, Cisl e Uil che volevano ulteriormente ridimensionare la presenza della rappresentanza autonoma in seno alle trattative, dimenticandosi – in un sol colpo – di tutti i gravissimi problemi che stanno massacrando i dipendenti della Asl di Salerno”. Usb, Fisi, Ugl e Nursing Up, chiedono a tutti i lavoratori di prestare massima attenzione all’esito delle trattative in corso, di seguire gli sviluppi della vicenda e adoperarsi presso i propri referenti sindacali al fine di evitare una frattura tra rappresentanti dei lavoratori che non porterebbe a nulla di buono.

 

 

 

Ernesto Ferrante