14.11.2012
Napoli » Ernesto Ferrante

Etleboro

Il golfo batte la laguna e si aggiudica l’unica tappa europea delle World Series dell’America’s Cup in programma il prossimo anno. I catamarani AC45 torneranno, infatti, a sfidarsi nelle acque di Napoli. L’evento di preparazione alla gara vera e propria, che si disputerà a San Francisco a settembre 2013, si terrà sul lungomare di via Caracciolo dal 16 al 21 aprile.

Il lungo braccio di ferro con gli organizzatori e con Venezia, ha visto prevalere, alla fine, l’offerta del consorzio napoletano. Appena è arrivata la notizia ufficiosa, è esplosa la rabbia del primo cittadino lagunare, Giorgio Orsoni: “Ho un contratto con l’organizzazione di Coppa America che prevede le World Series a Venezia nell’aprile 2013. Se Napoli è l’unica sede italiana, vuol dire che sono abituati a disattendere i contratti. Mi sembra una cosa molto grave. Inviterei tutti a diffidare della serietà di questi signori”. Per la seconda tranche delle regate, Napoli verserà agli americani 4 milioni e 200 mila euro, somma già concordata con il contratto dello scorso anno che ne prevedeva altri 5 per l’evento del 2012. Della cifra stabilita, 2 sono stati già versati, 1 a settembre e 1 in queste ore, mentre gli altri 2,2 saranno corrisposti nei prossimi mesi da Comune di Napoli, Regione Campania e Camera di Commercio di Napoli. Una pioggia di denaro che unita allo stratosferico successo di pubblico fatto registrare nella prima fase, circa 500 mila persone, e alle peculiarità del celeberrimo lungomare della città amministrata da Luigi de Magistris, ha fatto pendere la bilancia organizzativa dalla parte partenopea. E per giunta con un trattamento di “favore”, ovvero senza l’aggiunta della corposa fideiussione richiesta, un “dettaglio” da 70mila euro. A quanto pare, gli organizzatori, considerano più che affidabili gli interlocutori napoletani. Raggianti i vertici di Comune e Regione, particolarmente attenti a queste vetrine mediatiche. Se vi fosse la stessa solerzia nel dare risposte alle tante vertenze sociali e occupazionali in corso, i cittadini potrebbero dormire sonni tranquilli.“E’ una buona notizia per Napoli e la Campania, affermano in coro il governatore Stefano Caldoro e il sindaco Luigi de Magistris -. La collaborazione istituzionale, di tutti, nell’interesse dei cittadini ha consentito di ottenere un altro rilevante risultato”. Sono in tanti a sperare che non si ripeta nuovamente il copione dei mesi scorsi, con una stucchevole e antipatica coda politico-giudiziaria dopo i trionfalismi e i sorrisi plastici dei primi giorni.

 

 

 

 

Ernesto Ferrante