12.11.2012
Impakt » Ernesto Ferrante

Etleboro

Elsa la gaffomane, ministro del non Lavoro, è arrivata a Napoli per la sottoscrizione di un accordo in materia di apprendistato duale per i giovani dai 15 anni in su con l'omologa tedesca Ursula von der Leyen.

Una riproposizione diversamente impacchettata dei famosi stages non retribuiti, già sperimentati con grande insuccesso anche tra i più “grandi”. Le chiamano flessibilità e mobilità, ma sono schiavismo ed emigrazione. Una putrida ricetta ottocentesca spacciata per roba nuova. Al vertice, alla Mostra d'Oltremare, ad attendere i signori della flessibilità e degli apprendistati chilometrici, circa cinquemila giovani e meno giovani, al grido di “Fornero a lavorare comincia tu”, “Jatevenne” e “No ai signori della precarietà”. I manifestanti, hanno forzato l'alt di polizia e carabinieri e lanciato pietre, mazze e bottiglie verso le forze dell'ordine che hanno risposto con lacrimogeni e con un paio di “cariche” anche fin quasi all’interno della facoltà di ingegneria. Per la Questura un ufficiale dei carabinieri e un paio di poliziotti son dovuti ricorrere alle cure mediche. Tra i manifestanti sono state oltre 20 le persone rimaste ferite. Due i denunciati. E’ stata una sfilata fuori luogo e fuori tempo di pacchiani cantori del liberismo e della precarietà, nella città simbolo della disoccupazione e del lavoro nero. Assente, per sua volontà, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha deciso di non partecipare al vertice “perché sul tema del lavoro, a Napoli, non è stato compiuto nulla da parte del governo. Anzi la città, anche recentemente, è stata lasciata sola”.

 

 

 

Ernesto Ferrante