24.10.2012
Osservatorio Campania » comunicato stampa

Etleboro

Il cantautore è impegnato nel teatro della musica a Napoli in tre serate-evento, intitolate Live!, domani giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 ottobre, sempre alle ore 21, nelle quali sono previsti gli interventi a sorpresa di alcuni noti musicisti.

Gagliardi si esibirà al Trianon con un impegno particolare dichiarato: «Voglio curare la mia città: voglio cacciare l’ombra e restituire la luce a Napoli, che non è più vera». Interpreterà sia le sue più note composizioni che alcuni classici della canzone napoletana, arrangiati e riletti con una straordinaria versatilità musicale. Al fianco di Gagliardi, la cui voce emozionante mescola echi di Ray Charles e di Libero Bovio ci sarà la band costituita dal figlio Massimiliano, pianista, già arrangiatore dello spettacolo di Maddalena Crippa su Giorgio Gaber, il chitarrista Marco Sinopoli, figlio d’arte (il padre, Giuseppe, era il grande direttore d’orchestra), il bassista Toto Giornelli e il batterista Daniele Di Ruocco. I biglietti – al prezzo di 15 euro, ridotto a 10 euro per il loggione – sono in vendita anche nelle prevendite abituali, nonché online sul sito del Trianon www.teatrotrianon.org. Informazioni telefoniche al numero 081-225 82 85. Approfondimenti su radio Marte (www.radiomarte.it), media partner ufficiale del Trianon. Peppino Gagliardi è nato a Napoli nel 1940. Antidivo per eccellenza, le sue canzoni molto romantiche, piene d’atmosfera, hanno un refrain orecchiabile, una melodia che rimanda alla tradizione napoletana. Il suo stile interpretativo gli procurano l’appellativo di «Aznavour italiano». Comincia la carriera di cantante con un complesso che porta il suo nome, i Gagliardi. Diventato solista, nel 1963 ottiene un primo successo con T’amo e t’amerò. Altri successi del periodo sono: Ascoltami mio Dio, Verrò a chiederti perdono, Nisciuno ‘a ppò capì, Questa sera non ho pianto, Ti credo, tutti pubblicati fra il 1963 e il 1965. Partecipa più volte al Festival di Sanremo negli anni Sessanta, raggiungendo l’apice del successo nei primi anni Settanta con canzoni come Settembre (1970), Sempre sempre (1971), Come le viole (seconda a Sanremo nel 1972) e Come un ragazzino (seconda a Sanremo nel 1973). Nel 1993 torna al Festival di Sanremo con L’alba.