08.10.2012
Osservatorio Campania » comunicato stampa

Etleboro

Da martedì 9 ottobre 2012, il Pan – Palazzo delle Arti di Napoli accoglie Ri(e)voluzioni - tredici opere espressioniste di Chema Senra. Il giovane pittore e scultore spagnolo (nato a Cadìz, classe 1977) presenta, per la prima volta a Napoli, una collezione di tredici opere con le quali realizza una singolare riflessione sull’espressionismo astratto americano degli anni ’50.

Tredici lavori, risultato non solo di una ricerca personale di colore e composizione, attraverso tecnica mista e colori piani, ma anche occasione di riflessione intima sull’attuale momento storico, sulla società, sulle arti, la bellezza e i grandi interrogativi filosofici che da sempre hanno stimolato la curiosità dell’uomo. “Come tutti i campi della conoscenza – sottolinea l’artista - anche l’arte è la percezione di frammenti del reale. Recuperando il testimone lasciato dal movimento cosiddetto “espressionismo astratto” e proponendone una rielaborazione dal punto di vista concettuale, il mio progetto propone al pubblico la ricerca della rappresentazione del proprio frammento di realtà”.

Le rivoluzioni pittoriche che autori come De Kooning, Motherwell, Rothko hanno raggiunto, negli anni ‘50 del secolo scorso, sono rimaste scolpite nella memoria e nel subconscio degli artisti che li hanno seguiti fino all’attualità. Ovviamente, con il passare degli anni, si sono persi i principi alla base di quelle rivoluzioni, ma è sopravvissuto l’aspetto tecnico della loro pittura, sebbene spesso inteso come mero strumento per raggiungere obiettivi estetici quasi sempre figurativi. L’interesse e l’aspirazione di questo progetto è recuperare la relazione tra astrazione e pubblico; tra un’arte spesso difficile da interpretare poiché non figurativa e quindi non prontamente riconoscibile e lo spettatore, al fine di stimolare un’interazione intuitiva e un vincolo emotivo con il quadro stesso”.

“Un’opera d’arte – continua Chema Senra - può comunicare direttamente col pubblico attraverso un metalinguaggio proprio, arrivando ad ottenere un’identità autonoma completamente indipendente dalla costruzione di una didascalia o di un discorso prefabbricato”. Su questa premessa l’artista spagnolo  orienta la sua produzione alla ricerca di un’interazione con lo spettatore “non più mero recettore del messaggio, quanto invece soggetto attivo di una comunicazione più profonda”.  In questa esposizione lo spettatore è, dunque, invitato a dialogare direttamente con le opere, in un linguaggio intimo e poetico, ricordando in tal modo che uno dei principali motori di crescita culturale di una società e dell’individuo e anche di denuncia è proprio l’arte, nelle sue forme più liriche ed estetiche.    

Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli In collaborazione con l’Associazione Culturale L’Immagine, il PAN|Palazzo delle Arti de Napoli, Chema Senra Art Studio e la Compagnia teatrale Nerosesamo.