04.10.2012
Caserta » Ernesto Ferrante

Etleboro

La popolazione di Terra di Lavoro ricorderà Mario Monti come un novello Attila. Da quando la banda dei bocconiani è al governo, il territorio casertano continua a perdere pezzi importanti.

Questa volta tocca al glorioso ospedale militare di Caserta. A confermare la cosa è stato il ministro della Difesa, Di Paola, rispondendo, nel corso del question time, al deputato finiano Gianfranco Paglia che lo aveva interrogato sulla questione.

La pietra tombale su una storia lunghissima è stata apposta con queste poche, stringate parole: “La questione rientra nel quadro di ristrutturazione e snellimento dell'organizzazione militare, caratterizzato da vari provvedimenti di soppressione e riorganizzazione delle strutture, in attuazione di una serie di atti normativi tesi a modulare meglio le Forze Armate alle nuove esigenze”. 

L'area di medicina legale, in particolare, è interessata da un drastico ridimensionamento che contempla anche la soppressione del DMML di Caserta, come previsto nella direttiva del ministro della Difesa dello scorso 9 agosto. Le strutture soppresse verranno chiuse o rimarranno nelle disponibilità delle Forze Armate a beneficio di quelle di aderenza (poliambulatori, laboratori ecc.). 

Riguardo le sorti lavorative dei dipendenti del DMML di Caserta, è stato promesso che verranno predisposti gli opportuni strumenti affinchè siano contemperate le esigenze del personale interessato con quelle istituzionali, esaminando tutte le situazioni personali e familiari che ufficiali, sottufficiali e graduati intenderanno rappresentare. Allo stesso modo si procederà per il personale civile nell'ambito delle procedure del reimpiego previste dalle vigenti disposizioni normative e contrattuali.

“Non mi fermo qui, ha dichiarato Paglia, vigilerò affinché quanto promesso venga mantenuto nella maniera più totale. Il nostro territorio vive già una drammatica situazione occupazionale per poterci permettere di perdere altri posti di lavoro. E soprattutto ogni dipendente ha il diritto di conoscere il proprio futuro lavorativo”.

Duro è stato invece il commento dell'on. Americo Porfidia, membro della Commissione Difesa.

“Sono davvero amareggiato per le risposte evasive che il Sottosegretario alla Difesa ha dato alle mie domande riguardo alla paventata chiusura del DMML di Caserta, che il Ministro Di Paola ha messo nero su bianco con la sua circolare del 9 agosto scorso sul Riordino della Sanità Militare in senso interforze. Questo Governo non ha compreso ancora la drammatica situazione del territorio in questione e la sempre più irresponsabile lontananza che il potere istituzionale mostra verso la sua cittadinanza”, ha dichiarato il deputato casertano. Dopo aver bollato come “poco razionali” i provvedimenti del governo, Porfidia ha anche rincarato la dose, affermando che il territorio casertano viene martoriato in continuazione su più fronti, non ultimo quello del Tribunale.

“Il punto è molto semplice, ha concluso il medico di Recale, e lo andiamo ripetendo da diverso tempo nell'Aula parlamentare: se questo Governo continua lungo questo percorso fra non molto la popolazione, sempre più esasperata e stretta nella morsa disoccupazione-criminalità, finirà per perdere l'unico legame che ancora la lega allo Stato: la fiducia”.

 

 

 

Ernesto Ferrante