28.09.2012
Attualità » Ernesto Ferrante

Etleboro

Il passo dai salamelecchi ai fischi a volte può essere molto breve. L’ha capito anche l’algida Anna Finocchiaro, capogruppo del Partito democratico al Senato. Giunta a Napoli per la cerimonia di inizio dei precorsi della facoltà di Giurisprudenza, alla Federico II, si è vista interrompere l’intervento da un gruppo di attivisti, studenti e precari, dello spazio universitario DADA (Dipartimento autogestito dell’alternativa).

La Finocchiaro, cosa incoraggiante per chi ancora crede che l’elettroencefalogramma degli italiani non sia completamente piatto, è stata contestata in quanto rappresentante “del partito che più ha fatto per sostenere le scelte scellerate del governo Monti”. La senatrice, hanno ricordato i contestatori, “quest’estate, aveva espresso una totale soddisfazione per il ddl Fornero approvato il 28 giugno che - attaccando l’articolo 18 e moltiplicando la condizione di precarietà dei lavoratori in entrata - distruggeva oltre quarant’anni di lotte sociali per i diritti del lavoro”. Addebiti mirati e intelligenti che hanno cancellato il sorriso d’ordinanza dal volto dell’impettita pasionaria, aprendo una vistosa crepa nella risaputa spocchia. “Siete qui per dirci che l’università è il luogo virtuoso in cui la formazione ci garantirà il futuro, hanno detto gli studenti, ma in realtà, oggi, iniziamo un’università con le tasse aumentate, con l’incremento delle facoltà a numero chiuso e con gli effetti devastanti dell’ultima riforma universitaria”. Apprezzabile è stata poi la condanna dei giovani per “l’atteggiamento lobbistico e totalmente estraneo ai processi reali di impoverimento del paese della partitocrazia italiana”. Il loro intervento è stato accompagnato da scroscianti applausi e l’irruzione si è conclusa senza incidenti. E’ ancora troppo poco per parlare di risveglio, ma da Napoli è indubbiamente arrivato un bel segnale. E’ dai giovani che deve arrivare la scossa. Una volta un grande italiano, tale Berto Ricci, disse che “nei momenti felici di una grande Nazione la gioventù prende lezioni. In quelli difficili le dà”. La campanella sta già suonando. E’ tempo di avvicinarsi alla cattedra.

 

 

 

Ernesto Ferrante