06.08.2012
Impakt » Pasquale Costagliola

Etleboro

Il presidente Monti annuncia l’uscita dal tunnel mentre le cifre della disoccupazione arrivano a contare circa tre milioni di senza lavoro ufficiali.

L’inflazione cala malgrado il caro bollette ma solo per la caduta verticale dei consumi. Gli imprenditori chiudono per fallimento o se possono delocalizzano in Romania. In questo quadro di crisi estrema e conclamata, dove le soluzioni montiane stanno accelerando la corsa verso il disastro, i democrat si riuniscono a Roma per proporre la loro linea politica in “alternativa alle destre e non a Monti” come ha prontamente puntualizzato Bersani. Testa d’ariete del programma del centrosinistra “allargato”, almeno nelle intenzioni del sosia di Gargamella del cartoons belga Puffi o Stroumpf è, nientemeno che il riconoscimento della cittadinanza per i figli degli immigrati e il riconoscimento delle coppie gay. Gargamella ha detto qualcosa di sinistra, quasi rispondendo alle sollecitazioni di un pubblico immaginario di gauchistes su cui incombe l’ipoteca del leader pugliese Vendola. Scelta in linea con la trasformazione di un partito che ha optato per il liberismo selvaggio pro banche e multinazionali in economia mentre occhieggia al radicalismo da pruderie borghese in politica. Una classica padella contrapposta alla brace berlusconiana ove il popolo italiano si dovrà rosolare per forza di cose. La dialettica tra la fasulla maggioranza e la presunta opposizione, non offre scappatoie alle politiche della recessione e del capitalismo rampante, a parte gli outsiders improbabili come Di Pietro e Grillo, che possono avere il classico destino di stelle cadenti nel panorama politico italiano. Nel frattempo, in parlamento e negli studi dei soliti notabili, scaldano i muscoli sgangherate coalizioni di politici fuori dalle coordinate della normalità ed in preda ai deliri del politicamente corretto. Parlano del nulla mentre la crisi apre un baratro sotto i nostri piedi.

 

 

 

Pasquale Costagliola