01.08.2012
Italia » Ernesto Ferrante

Etleboro

Nel nostro paese esistono ancora forme larvate di monarchia, non solo ereditaria ma addirittura autoereditaria, come dimostrano le ultime vicende dell'Aero Club d'Italia, guidato ininterrottamente, da dieci anni a questa parte, dallo stesso uomo, che ne è stato prima commissario poi presidente, poi ancora commissario.

Se poi il beneficiario di tali privilegi, è anche membro di lungo corso di un partito che non perde occasione di prodursi in tirate moraleggianti fuori luogo e fuori tempo, anche alla luce dei noti fatti di cui sono stati protagonisti i suoi vertici, la cosa diventa ancora più scabrosa. E anche per questo censurata dai vari fogli al servizio del governicchio della miseria. Le Federazioni Sportive Aeronautiche, con una nota durissima, hanno espresso la loro più profonda indignazione nell'apprendere la notizia che il Senatore leghista Giuseppe Leoni, ha provveduto ad inserire nell'ormai tristemente celebre Disegno di Legge denominato "Spending Rewiew" (già al centro di polemiche per i danni che produrrà e per un misterioso ratto di “studi integrativi” firmati da Amato e Giavazzi), un emendamento con il quale si auto rinnova per un ulteriore anno il mandato di Commissario Straordinario dell'Ente Pubblico che riunisce tutte le Associazioni e gli Enti che promuovono il volo in tutti i suoi aspetti: volo turistico, volo ultraleggero (ULM) e paracadutismo. Leoni, già da oltre un anno e mezzo Commissario Straordinario, attaccano le Federazioni, si è segnalato per essere stato “incapace ad assolvere il mandato conferitogli, come deliberato dal Consiglio di Stato”, per aver sprecato denaro pubblico nella gestione dell'ente, per aver compiuto atti che integrano l'abuso di potere, per aver distratto denaro pubblico compiendo azioni che sono state denunciate per peculato e truffa ai danni dello Stato. “E' osceno, è scritto nella nota, che sia egli stesso ad aver promosso un emendamento ad personam, inserito nottetempo dalla Commissione Bilancio del Senato nel al D.L. Spending Review, auto-reiterandosi nel proprio mandato. Maggior rammarico suscita il fatto che la proroga dell'incarico di Commissario Straordinario sia inserita in un decreto che dovrebbe prevedere un risparmio di spesa”. L'accusa è chiara: anziché assolvere in fretta al proprio mandato e permettere l'insediamento del Consiglio di Amministrazione dell'Ente, che svolge gratuitamente le sue funzioni, viene reiterata per un ulteriore anno una carica che comporta compensi al Senatore Leoni così come previsto nel D.M. 17/12/2010 a firma del Ministro Matteoli. Le Federazioni si dichiarano costernate nell'assistere “a logiche appartenenti al peggior utilizzo della politica esclusivamente diretta a favorire se stessi e al mantenimento della propria carica, in spregio ai principi di gestione democratica della cosa pubblica, e con l'aggravante che ciò sia posto all'interno di provvedimenti di un Governo tecnico che dovrebbe migliorare l'Italia e costituire un segnale di svolta all'esito del fallimento di un precedente Governo politico il cui Presidente più volte è stato censurato proprio sull'asserito presupposto di tutelare sé stesso con leggi ad personam”. I firmatari della nota, chiedono fermamente che l'emendamento in questione venga immediatamente ritirato e che il Governo si decida ad intervenire, “come richiesto da autorevoli esponenti di entrambe le Camere del Parlamento”, nominando un Commissario individuato in persona capace a svolgere il chiaro e semplice mandato, infruttuosamente ad oggi affidato al Senatore Leoni con D.M. 17/12/2010, “al fine di cancellare questo inaccettabile vulnus alla serietà che dovrebbe contraddistinguere la sua azione”.

 

 

 

 

Ernesto Ferrante