27.07.2012
Caserta » Ernesto Ferrante

Etleboro

Il mondo della scuola di Terra di Lavoro sta vivendo giorni difficili. La revisione di spesa del governo, con un taglio annunciato di oltre 13 milioni di euro per la Provincia di Caserta, potrebbe portare all'impossibilità di dare il via in maniera regolare al prossimo anno scolastico.

Le rassicurazioni, più di forma che di sostanza, del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, fanno a cazzotti con la dura realtà e i fatti degli ultimi giorni, valgono più di mille note e comunicati. L'ente di Corso Trieste si è visto costretto a non poter dare esecutività ad una determina che prevedeva un investimento di oltre 157mila euro per l'acquisto di 800 banchi biposto, 1600 sedie, 50 cattedre, 50 poltrone per cattedre, 50 lavagne e 150 attaccapanni da destinarsi a vari istituti scolastici superiori di pertinenza della Provincia.

Una dotazione necessaria per poter riaprire i cancelli, uno schiaffo a chi ciancia un giorno sì e l'altro pure di tecnologie e progetti fantasmagorici, quando poi manca l'essenziale.

Attentare all'esistenza della scuola in territori difficili, è criminale. Significa abbattere dei presidi di legalità e cultura, vuol dire mortificare la dignità e la professionalità di tanti operatori, spazzando via, a colpi di scure, il futuro di migliaia di ragazzi. Ma purtroppo non è solo l'istruzione a rischiare grosso. Gli effetti dei tagli ricadranno anche su altri settori strategici, le cui competenze sono attualmente detenute dalla Provincia, come i trasporti, i rifiuti e la manutenzione stradale.

“Quello dei tagli annunciati nei confronti delle Province, ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, è un problema enorme. Se confermate, queste riduzioni di spesa così consistenti metteranno in crisi la stragrande maggioranza delle amministrazioni provinciali, conducendole, di fatto, verso il dissesto finanziario. Sono molto preoccupato per tanti settori strategici, le cui attività sono a rischio. In particolare, non voglio pensare che questi tagli possano mettere a repentaglio l'inizio dell’anno scolastico per i nostri ragazzi. E' assurdo e impensabile tagliare fino al punto di impedire alle Province di poter acquistare le suppellettili utili alle scuole del territorio”.

La situazione è grave, gravissima e Zinzi ha inviato una missiva al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Interno, al Ministro dell'Economia, al Commissario Straordinario per la Razionalizzazione della spesa pubblica per acquisto di beni e servizi, ai Presidenti delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, al Presidente dell'Upi, al prefetto di Caserta e al Presidente della Regione Campania, per avvertirli del disastro dietro l'angolo.

 

 

 

Ernesto Ferrante