09.07.2012
Attualità » Ernesto Ferrante

Etleboro

Il Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, ha convocato per domani, alle ore 12,30, l’Azienda CSTP e l’Organizzazione Sindacale USB per il tentativo di conciliazione ex art.2, comma 2, Legge n. 146/1990 come modificata ed integrata dalla Legge n. 83/2000.

La delegazione che si recherà in Prefettura, in rappresentanza dell’Assemblea permanente dei Lavoratori dell’azienda, sarà accompagnata dal dirigente sindacale RSA, Paolo De Matteis, e da Ignazio De Rosa, dirigente della Federazione Provinciale USB di Salerno. 

In queste ore, intanto, l’Assemblea permanente dei Lavoratori del Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici, sta mettendo a punto un documento che sarà uno dei punti principali del confronto che sindacato e azienda avranno in Prefettura.  Le maestranze richiamano i soci alle loro responsabilità civili e penali ed esprimono delusione per la gestione “politica” della vertenza, sottolineando la totale disconnessione tra Regione, Provincia e Comune. 

All’incontro in Prefettura, sono stati chiamati a partecipare tutti i proprietari/soci di CSTP, quindi tutti i sindaci e il Presidente dell’amministrazione Provinciale che detiene la quota di maggioranza relativa nonché i quasi 45 milioni di euro (22,99%) stanziati per il 2012 dalla Regione Campania (con delibera della Giunta Regionale n. 37 del 14/02/2012) per il TPL (trasporto pubblico locale) della provincia di Salerno.  Al centro di sospetti e polemiche, è la gestione economica, amministrativa ed organizzativa della CSTP S.p.A. a partire dal 25 giugno 2010, data in cui l’Assemblea dei Soci ha deliberato la modifica dello Statuto. 

L’assemblea dei lavoratori, che ritene ormai esaurita ogni fiducia nell’attuale organo amministrativo e dirigente, giudica “irresponsabile, frettolosa e probabilmente lesiva degli interessi dei soci, dei cittadini e dei lavoratori” l’ultima sua riunione, nel corso della quale si è proceduto ad approvare il bilancio d’esercizio 2011, le delibere conseguenti e le comunicazioni del Collegio Liquidatore in merito all’andamento della gestione ed alle linee di intervento previste. 

“Il CSTP S.p.A, si legge in una nota dell’Unione Sindacale di Base, non è un’azienda in crisi di mercato: CSTP è un “bene comune” chiamato a gestire soldi pubblici per erogare servizi pubblici. La richiesta di TPL da parte della cittadinanza, sia essa residente che turista, è enorme ed è in continua crescita: ecco perché ogni tentativo di ridurre il “tempo di impiego” dei lavoratori (vedi contratti di solidarietà) è, insieme alla “propaganda” della ricapitalizzazione (visto anche gli ulteriori tagli miliardari decretati dal Governo agli Enti Locali), un palese artificio “aziendalista” per portare a compimento lo smantellamento di CSTP e i licenziamenti dei lavoratori”. 

Il sindacato unitario di base auspica che gli assessori ai trasporti del Comune e della Provincia di Salerno, raggiungano impegni scritti rispondenti alle richieste dei lavoratori.  La svolta potrebbe essere costituita dalla convocazione di un’assemblea straordinaria dei soci che, a norma del Codice Civile e del Diritto societario, ponga all’ordine del giorno la modifica dello Statuto, il ripristino delle incompatibilità (art. 20 comma 7), l’estensione di queste ultime (nomine liquidatori volontari), l’inserimento di rappresentanza elettiva dei lavoratori con diritto di voto; l’analisi della situazione economica: stato debiti, stato crediti, stato bancario (mutui, c/c: affidamenti, scoperti, etc…); l’esame dei contratti di servizio in essere e programmati; la nomina di un nuovo organo amministrativo e, infine, il ricorso all’Autorità Giudiziaria in caso di permanenza delle cause di cui all’art.2484 del Codice Civile.

 

 

 

 

Ernesto Ferrante