28.06.2012
Italia » Ernesto Ferrante

Etleboro

Conoscendolo, siamo certi che dopo qualche giorno di umano e fisiologico abbattimento, ritornerà più battagliero di prima. Quanto accaduto a Danilo Calvani, leader dei Comitati Riuniti Agricoli e di Dignità Sociale, però, deve far riflettere.

Nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 giugno, ignoti hanno appiccato un incendio presso la sua azienda agricola, in provincia di Latina. Le tracce di zolfo rinvenute dai Vigili del Fuoco, fanno propendere per la natura dolosa dell’incendio che ha distrutto oltre duecento “rotoballe” di fieno, per fortuna senza conseguenze per le persone. Non abbiamo la presunzione di sostituirci ai magistrati e alle forze dell’ordine e riteniamo prematuro fare ipotesi mirate, ma Calvani, per quello che rappresenta, dà sicuramente fastidio a molti. Le sue lotte contro le concertazioni filo-padronali delle Confederazioni di categoria che vanno per la maggiore, le denunce, nei tribunali e nelle piazze, contro Equitalia e quell’opporsi anche fisicamente “alla mannaia dell’asta giudiziaria”, riuscendo a riunire sotto un’unica bandiera numerosi comitati di agricoltori e alcune centinaia di coltivatori diretti e allevatori della provincia di Latina, lo hanno portato sotto la luce dei riflettori di chi sui debiti e i fallimenti fa affari d’oro. “Pensano di spaventarci con questi metodi vigliacchi, ma non è così, noi non molleremo”, ha dichiarato il battagliero Danilo. Chi combatte ogni giorno la cruenta guerra per difendere dall’aggressione dei mercati, dei cartelli della grande distribuzione e degli usurai quei campi coltivati col sudore della fronte da generazioni, sa bene che non può arrendersi, perché tra l’erba e la terra di quegli appezzamenti, c’è la vita, c’è la lotta e una dignità che è più forte delle fiamme di un incendio appiccato da mani criminali e vigliacche.

 

 

Ernesto Ferrante