09.06.2012
Campania » Ernesto Ferrante

Etleboro

La decisione dei vertici della Circumvesuviana di procedere unilateralmente alla definizione dei nuovi turni per il personale viaggiante, ha messo in allarme i sindacati. Per i dipendenti ci sarà tempo fino al 20 giugno per presentare le domande di assegnazione, ma il braccio di ferro è già iniziato.

Filt, Fit Uiltrasporti e Ugl Trasporti, che hanno firmato l'accordo che prevede questo ed altri “efficientamenti”, ma anche le sigle che non l'hanno sottoscritto, hanno chiesto una riunione urgente. “Efficientare le prestazioni lavorative nel rispetto delle normative legislative e contrattuali”. Recita così la comunicazione dell'azienda al personale. A turbare i sindacati c'è anche l'annuncio di 26 esuberi. Ad ottobre 2011, infatti, sindacati e azienda si accordarono sull'utilizzo di 166 macchinisti. Ma lo snellimento programmato non consente di andare oltre quota 140. Dei 26, due andranno subito in pensione, altri 12 lo faranno nel giro di un paio di anni e i restanti 10 potrebbero essere utilizzati per altre mansioni. E potrebbe non finire qui. La riqualificazione prevede anche bandi interni alle aziende controllate per consentire il passaggio di quei lavoratori che lo volessero da posizioni impiegatizie a ruoli strettamente legati all'esercizio ferroviario per i quali si registrano carenze. A fine maggio Eav ha spedito ai sindacati un avviso per comunicare l'avvio della “riqualificazione”, cui i lavoratori si sottopongono “su base volontaria” al fine di “sospendere l'eventuale ricorso a procedure di licenziamento”. La nuova rotta è stata tracciata con l'accordo sottoscritto da Cgil, Cisl Uil e Ugl il 16 dicembre del 2011 presso l'assessorato regionale al Lavoro, con il quale si dava disdetta consensuale alla vecchia contrattazione di secondo livello. Il “processo di efficientamento” avviato dalla Regione Campania, si articola in due fasi. La prima prevede la riduzione dei costi e della razionalizzazione delle attività; la seconda ma “nel medio periodo”, servizi più adeguati alla domanda e condizioni di viaggio più confortevoli. Tra le linee guida del documento vi sono l'armonizzazione degli stipendi dei dipendenti delle aziende controllate da Eav; la “riqualificazione” e l'efficientamento; il ricorso agli esodi incentivati, alla mobilità endosettoriale e intrasettoriale e dulcis (si fa per dire) in fundo: contratti di solidarietà e mobilità. Sul fronte della fusione Circum-Sepsa-EavBus, è tutto fermo. Niente accorpamento ma scissione. Da un lato la rete, dall'altro il servizio. E sono in molti ad ipotizzare l'entrata nel settore di gruppi privati, in primis l'Ntv, con la trasformazione della Circumvesuviana in un'azienda “snella”, con lavoratori precari e senza diritti, da svendere al miglior offerente.

 

 

 

Ernesto Ferrante