11.05.2012
Emergenza rifiuti » Antonio Casolaro

Etleboro

A Casoria la terra fuma, lo sapevate? Non si tratta di “fumarole” vulcaniche tipiche della zona flegrea, lo si capisce dall’odore acre e insopportabile tutt’altro che sulfureo e dal paesaggio che non ricorda nemmeno vagamente una zona vulcanica. Eppure a Casoria la terra fuma, sbuffa fumo grigio maleodorante.

Siamo nell’area nord di Napoli al confine tra i comuni di Casoria ed Afragola nella zona Cantariello dove sorgeva un vecchio sito di stoccaggio dei rifiuti che serviva i due comuni; ma si sa in Campania non tutto è ciò che sembra. Il Cantariello sulla carta è un semplice sito di stoccaggio ma la realtà è un'altra e ci riporta nel terrificante universo delle ecomafie campane dove la vita umana e l’ambiente sono un prezzo da pagare tollerabile a confronto del business delle mafie. La presenza di “fumarole” su quella terra indica chiaramente che ci sono nel sottosuolo rifiuti industriali pericolosissimi in fermentazione, frutto di almeno 10 anni di sversamenti illegali in quello che doveva essere un luogo di semplice trattamento per i rifiuti urbani. L’area è attualmente stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria in attesa di una bonifica che nella più ottimistica delle ipotesi non arriverà mai. Nel frattempo crescono le preoccupazioni dei residenti della zona, sempre più sensibili al problema del Cantariello grazie anche ad alcuni servizi realizzati da Striscia la Notizia che hanno portato la vicenda all’attenzione nazionale, i quali si sono organizzati nel comitato “No Discariche Comuni a Nord di Napoli” per chiedere un immediato intervento di bonifica e la messa in sicurezza dell’area. “L’ex sito di stoccaggio, si legge in un loro comunicato, si trova accanto a terreni coltivati i cui prodotti arrivano quotidianamente sulle nostre tavole e le esalazione mettono a rischio non solo la vita dei residenti ma anche di tutte quelle migliaia di persone che si recano ogni giorno presso i parchi commerciali di Ikea, Leroy Merlyn, Decathlon e le strutture di Uci Cinema e McDonalds”. E ancora: “Dal 2001 è un continuo rimpallarsi di responsabilità tra Comune di Casoria, Consorzio di Bacino e Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti il tutto sulla pelle dei cittadini che continuano ad ammalarsi con frequenza esponenziale”. Per questo motivo e per sensibilizzare il resto della popolazione, i comitati dei cittadini hanno organizzato una manifestazione per domenica nelle immediate vicinanze del sito alla quale sono stati invitati tutti i gli organi di stampa.

 

 

Antonio Casolaro